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Cronaca

SONDAGGIO/ Sei favorevole ad un accordo per le riforme tra maggioranza e opposizione nel 2010?

Vota il sondaggio: sei favorevole a un accordo tra maggioranza e opposizione nel 2010 sulle riforme?

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COMMENTI
19/01/2010 - Che cosa serve per cambiare ? (GIUSEPPE PIGLIAPOCO)

L' attuale apparato giudiziario non è in grado di sostenere la democrazia perchè nella applicazione delle leggi si è perso spesso il buon senso ed il senso stesso della funzione giudiziaria rispetto al passato.Tutto questo è frutto anche del notorio reclutamento di magistrati effettuato dalla vecchia sinistra per arrivare ad un regime diverso , forse comunista.Il cittadino onesto,ed anche l'avvocato che lo assiste,avvertono tutta la loro insicurezza quando sono alle prese con la tutela dei diritti.Sembra a volte che l'apparato giudiziario sia utilizzato o militi come strumento di destabilizzazione . Le riforme non sarebbero mai servite con la vecchia e nobile classe di Magistrati ma allo stato e nelle condizioni in cui siamo non si riesce a scrutare il risultato che si avrebbe. Se domandassimo ai cittadini se fossero propensi a farsi amministrare da una forma autorevole ed autoritaria di governo(pur con un parlamento riformato) con il semplice intento di risistemare la democrazia,a maggioranza risponderebbero favorevolmente. Lo stato di disagio che il cittadino e gli operatori avvertono dura da troppo tempo,da oltre quindici anni;non può durare oltre a lungo senza che accada qualche sostanzioso e cruciale cambiamento come la storia ha sempre insegnato.Asppettiamo gli eventi o si decide per fare in tempo dei passi indietro per riportare disciplina e cultura del diritto e rispetto per il prossimo ?

 
18/01/2010 - Commento al sondaggio (Sergio Sangiorgi)

La modifica della costituzione condivisa anche dall'opposizione PD sarebbe auspicabile se non fosse impossibile. Con buona pace del Presidente della Repubblica, il Pd non concederà mai alla maggioranza di portare a casa un risoltato cosi importante. La disponibilità del PD è solo tattica tesa a far perdere tempo. Credo che l'unico modo per realizzare una nuova Carta al passo con i tempi sia quello di portarla in Parlamento, approvarla con chi ci sta e contestualmente chiedere il referenum confermativo. Si può vincere! Sergio Sangiorgi

 
04/01/2010 - quesito sbagliato (attilio sangiani)

mi sembra che il quesito sia sbagliato. Infatti: come non essere d'accordo con "riforme condivise"?. Però il problema è la ostinazione di gran parte della sinistra ad opporsi ad ogni seria proposta berlusconiana. Già la maggioranza di centro-destra dal 2.000 al 2.005 aveva approvato una buona riforma,con il pregio,in più,di essere graduale ed eventalmente migliorabile in corso d'opera. Ma la attuale minoranza,diventata poi maggioranza,aveva fatto di tutto per farla bocciare con il referendum confermativo. In particolare,purtroppo,si distinsero molti "cattolici adulti",tra i quali si intruppò anche Oscar Luigi Scalfaro,contraddicendo il suo passato di "centrista" ( dopo l'apertura a sinistra del 1962 ). Oggi i più accaniti contro la maggioranza,nel PD , sono ancora i "cattolici adulti",come Franceschini ,Bindi,ecc.,cui si è unito il "falso cattolico",come Ignazio Marino ( sdoganato da Carlo Maria Martini,con un articolo su Famiglia Cristiana... ).

RISPOSTA:

Caro Sangiani, purtroppo il quesito è quantomai attuale e anzi - per certi versi - è stato tristemente profetico. Il leader dell'Idv, per esempio, ha più volte dichiarato e continua a dichiarare che è impossibile arrivare a condividere una azione politica con l'attuale maggioranza. Molti nella sinistra e nel Pd sembrano essere d'accordo. Altri nel Pdl e nella Lega sembrano intendere come riforme "condivise" l'assenso a riforme blindate già scritte e proposte. Non le pare che sia rilevante sapere se questo accordo "s'ha da fare" o se sia meglio fare (o non fare) le riforme a colpi di maggioranza, e magari di fiducia?