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Cronaca

Le condizioni di Caterina Socci (3 dicembre 2009)

Riportiamo l’ultimo messaggio pubblicato da Antonio Socci sul suo sito. Rinnoviamo anche l’invito alla preghiera per sua figlia Caterina affinché si risvegli dal coma in cui si trova dal 12 settembre

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Riportiamo l’ultimo messaggio pubblicato da Antonio Socci sul suo sito. Rinnoviamo anche l’invito alla preghiera per sua figlia Caterina affinché si risvegli dal coma in cui si trova dal 12 settembre

 

Molti di voi continuano, comprensibilmente, a chiedermi notizie di Caterina. Non posso scendere in particolari, ma naturalmente si tratta di una lotta drammatica. Per questo vorrei sommessamente domandarvi un piccolo aiuto, che tuttavia è grande per Caterina e per me (già vi ringrazio dal profondo del cuore)….

Ma prima voglio ricordare che siamo nei giorni della Novena dell’Immacolata. Io ho riletto alcune pagine del libro di S. Alfonso M. de Liguori, “Le glorie di Maria”. Vi consiglio caldamente di tuffarvi in questa fondamentale opera del grande Dottore della Chiesa, perché fa capire in modo travolgente chi è nostra Madre e com’è il Suo Cuore e quanto è accorata con noi poveracci….

Commentando il versetto del Salve Regina che dice “Ad Te clamamus, exsules filii Hevae” (a Te ricorriamo, esuli figli di Eva), S. Alfonso fa capire perché bisogna pregare senza stancarsi mai e perché non si deve pensare assolutamente che Lei sia sorda al nostro grido di aiuto. Trascrivo qualche riga:

«Poveri noi che andiamo errando in questa valle di lacrime… piangendo, afflitti da tanti dolori… Ma beato chi in mezzo a queste miserie si volge spesso verso la consolatrice del mondo, rifugio degli infelici, e invoca e prega devotamente la celeste Madre di Dio!

“Felice l’uomo che mi ascolta, vegliando alla mia porta ogni giorno” (Prov 8, 34). Beato, dice Maria, chi ascolta i miei consigli e resta accanto alle porte della mia misericordia invocando la mia intercessione e il mio soccorso! (…)

 

Questo desidera Maria da noi, di essere sempre invocata e implorata, non per mendicare da noi omaggi e onori, troppo al di sotto dei suoi meriti, ma affinché così, crescendo la nostra fiducia e devozione, essa possa maggiormente soccorrerci e consolarci: “Ella cerca quei devoti, dice san Bonaventura, che ricorrono a lei con fervore e reverenza. Questi predilige, nutre, accoglie come figli”».

Per spiegare che la Madonna non solo corre, ma vola a soccorrere ogni suo figlio che piange, come Dio stesso, S. Alfonso cita le parole del Novarino: «Il Signore vola subito in aiuto di quelli che glielo chiedono, mantenendo fedelmente la promessa che ci ha fatto “chiedete e otterrete”, così Maria vola in nostro aiuto» quando la invochiamo.

E perfino quando non la invochiamo, dunque «se Maria anche non richiesta è così pronta a soccorrere nei bisogni, che cosa non farà quando la si implora?». Bernardino da Busto afferma addirittura che «la nostra Regina vuole concedere a noi le sue grazie più di quanto noi desideriamo riceverle».


COMMENTI
04/12/2009 - nostra edificazione (marco nocetti)

Attraverso la durissima esperienza che sta vivendo, Antonio Socci (o, forse, Maria per suo tramite) ha edificato e sta edificando tanti di noi, facendoci capaci di implorare e, perciò, coscienti di quello che siamo: persone bisognose. Che il Signore ripaghi Antonio e la sua famiglia, nei modi che la Sua misericordia vorrà, di tanto bene.