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Cronaca

FAMIGLIA/ Amicone: il complesso di inferiorità che ispira le manovre di Giavazzi e co.

Famiglia_Cartello_FamilyR375.jpg(Foto)

È interessante l’apparire di questa letteratura apparentemente scientifica e in realtà molto connotata ideologicamente, proprio in un frangente storico che documenta il crac mondiale, la tragica perniciosità per la vita dei popoli, il cortocircuito internazionale, provocati da un’economia fondata sull’individualismo di una finanza indifferente alle ricadute sociali della sua spazzatura impacchettata in formule matematiche e in dividendi per manager che usano avere con sé molte sciantose, prostitute e amanti, e quasi mai famiglie vere, durature, stabili.

 

La famiglia, sia essa americana, italiana o pechinese, è un valore sociale e universale a qualsiasi latitudine. Valore inteso né religiosamente, né tradizionalmente, ma semplicemente come evidenza soppesabile scientificamente e statisticamente.

 

Tant’è che, come dicono tutte le rilevazioni sociologiche, da Mosca a New York, da Oslo a Roma, là dove la famiglia si disgrega (e sempre più si disgrega, è vero, ma questo fa parte del gioco e, soprattutto, del gioco di quel potere che per vendere la sua spazzatura ha bisogno di un mondo sempre più individualista, anonimo e in competizione selvaggia) non si produce più ricchezza e più felicità individuale e comunitaria. Ma esattamente il contrario, si produce più povertà per i singoli e più lande desolate nella società.

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COMMENTI
09/12/2009 - Chi ha davvero il complesso d'inferiorità? (Francesco Prati)

Concordo sul valore universale della famiglia, ma quando si parla di chi ha "...svernato per un master a Harvard o è emigrata negli Stati Uniti, vorrebbe avere la pelle più bianca di quella che ha" e successivamente di "truffe di alta matematica", mi chiedo se forse il complesso di inferiorità non lo hanno coloro che, non potendo comprendere appieno e ribattere su tali formule e analisi, attaccano gli autori che propongono modelli differenti? Io mi chiedo invece come mai non ci siano persone capaci di controbattere attraverso gli stessi modelli matematici? Forse l'inferiorità verso certi paesi esiste, ma è a livello di conoscenze, e non è un caso, nè una congiura, se le nostre università sono sempre tra le ultime nei ranking internazionali. Magari il problema non risiede nella famiglia.... Ma non penso sia nemmeno il prof. Giavazzi!

 
09/12/2009 - complesso d'inferiorità (celestino ferraro)

“LA REPUBBLICA” di PLATONE (LibroVIII) “Quando un popolo, divorato dalla sete della libertà, si trova ad avere a capo dei coppieri che gliene versano quante ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade allora che, se i governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, son dichiarati tiranni. E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere, servo; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari e non è più rispettato, che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui; che i giovani pretendono gli stessi diritti, le stesse considerazioni dei vecchi e questi, per non parere troppo severi, danno ragione ai giovani. In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo né rispetto per nessuno. In mezzo a tale licenza nasce e si sviluppa una mala pianta: la tirannia”.