BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

TERREMOTO ABRUZZO/ Oggi Berlusconi a L'Aquila. Si aprono le prime inchieste e la vita pian piano ricomincia

Settima visita, oggi, del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nell'Abruzzo devastato dal terremoto. Il premier sarà ancora una volta a Coppito e gli incontri di domani con i responsabili dei soccorsi e della protezione civile avranno con tutta probabilità lo scopo di verificare l'andamento delle operazioni e a mettere a punto le prossime iniziative

Settima visita, oggi, del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nell'Abruzzo devastato dal terremoto. Il premier sarà ancora una volta a Coppito e gli incontri di domani con i responsabili dei soccorsi e della protezione civile avranno con tutta probabilità lo scopo di verificare l'andamento delle operazioni e a mettere a punto le prossime iniziative.

La visita di Berlusconi, tra l'altro, avviene all'indomani di importanti decisioni: la prima presa dal ministro del lavoro Maurizio Sacconi circa l'indenntità di disoccupazione anche per i lavoratori autonomi e la disponibilità di 55 milioni per gli ammortizzatori sociali, la seconda è il decreto firmato dal sottosegretario Guido Bertolaso che contiene l'elenco dei comuni che hanno avuto danni dal sisma. Un elenco che ha suscitato le proteste dei comuni rimasti fuori, come Sulmona. Ma la stessa protezione civile ha fatto sapere che saranno compiuti ulteriori approfondimenti per, eventualmente, integrare la lista.

Non conosce soste, intanto, l'inchiesta della procura dell'Aquila con la prosecuzione di accertamenti ed interrogatori: ieri sono stati ascoltati i primi testimoni, tra cui un professionista che ha perso la moglie e le due figlie nel crollo di un palazzo nel centro storico. Altri interrogatori di testimoni hanno riguardato anche le situazioni della casa dello studente e dell'ospedale San Salvatore. Il procuratore Adriano Rossini che indaga per adesso su reati di natura colposa non ha escluso, fra l'altro, che possa esserci anche una "manina" dolosa nelle eventuali responsabilità.

Intanto oggi le prime nozze del dopo-sisma: Massimo Marinelli e Maria Chiara Aio si sposano con rito civile in una scuola materna trasformata in questi giorni in centro operativo dei soccorsi. Definiscono il loro matrimonio un segno di rinascita di una città che non si arrende. E dopo il sì torneranno nella loro tenda.

© Riproduzione Riservata.