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Cronaca

25 APRILE/ Berlusconi prega per le vittime della strage di Onna

Intorno alle montagne piene di neve, il paese raso al suolo, case sventrate, cumuli di macerie. Al centro della piazza il premier Silvio Berlusconi, con il capo chinato di fronte al monumento che ad Onna ricorda la strage nazista in cui persero la vita 17 abitanti

Intorno alle montagne piene di neve, il paese raso al suolo, case sventrate, cumuli di macerie. Al centro della piazza il premier Silvio Berlusconi, con il capo chinato di fronte al monumento che ad Onna ricorda la strage nazista in cui persero la vita 17 abitanti del paesino oggi distrutto dal terremoto. Berlusconi arriva in una mattina di sole, si ferma di fronte alla grande corona della Presidenza del Consiglio e deposta accanto a quella del Pd, dell'Udc, del Comune della Provincia dell'Aquila, ai piedi del monumento che ricorda l'eccidio di massa. La tromba di un soldato dell'Esercito intona il Silenzio, mentre intorno le immagini raccontano molto della tragedia avvenuta meno di un mese fa: armadi spalancati con i vestiti ancora attacchi alle grucce, letti disfatti, le altalene e i giochi di un paese dove non sono rimasti che pochi bambini. 'Ricordare per costruire la pace', recita la lapide per i martiri di Onna davanti alla quale Berlusconi prega per tutti i caduti del terremoto e per le vittime di quella strage. Dice il Padre Nostro e l'Eterno Riposo, il premier, poi fa il segno della croce e va ad intrattenersi con i partigiani della Brigata Maiella e a dire parole di conforto ai familiari della vittima della strage. 'E' una cosa veramente indegna, impossibile da concepire, incomprensibile, che nega la natura umana il fatto che ci possa essere stata una ritorsione cosi' crudele verso chi non aveva colpa - dice -. La guerra e' una brutta bestia, fa sragionare gli uomini, fa perdere ogni senso morale e speriamo che non ci capiti piu' di dover vivere gesti come questi, di inaudita violenza. Per questo io mi sto impegnando perche' non ci siano contrasti tra la Federazione russa e gli Usa e mi sto adoperando, per noi che siamo la generazione della bomba atomica, contro l'utilizzo degli arsenali nucleari'. Il premier ha da poco finito di pronunciare un discorso nel quale invita a considerare il 25 Aprile la festa della liberta' di tutti gli italiani, spronando a ricostruire tutti insieme 'una coscienza morale comune'. Infine Berlusconi dice parole di coraggio agli sfollati del terremoto, promettendo loro che la ricostruzione sara' rapida ed invitandoli ad occupare gli appartamenti sfitti, 'comprando magari i mobili da Ikea', cosa per la quale il governo pensera' ad un provvedimento ad hoc.

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