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Cronaca

INFLUENZA SUINI/ L’ambasciata italiana in Messico e la Farnesina sconsigliano di recarsi nelle zone a rischio

A seguito della vicenda dell'influenza da suini, «abbiamo consigliato di non venire a Città del Messico, e in altre due stati». È quanto afferma Felice Scauso, l’ambasciatore italiano in linea con il Ministero degli Esteri

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A seguito della vicenda dell'influenza da suini, «abbiamo consigliato di non venire a Città del Messico, e in altre due stati, quello confinante con la capitale, Messico, e a San Luis di Potosi»: lo ha riferito l'ambasciatore italiano nel paese latinoamericano, Felice Scauso. Notando che «la Pasqua è passata e che la stagione turistica in questi giorni non è altissima», l'ambasciatore ha ricordato che nel paese ci sono meno italiani che in altri periodi dell'anno, e che d'altra parte «la Riviera Maya e altre zone turistiche del paese» non figurano tra le aree focalaio dell'influenza. «Abbiamo ricevuto diverse telefonate di connazionali. Il nostro consiglio a chi è già nel paese è quello di spostarsi dalle tre aree indicate - e cioè capitale, Messico e San Luis Potosi - anche perché molti luoghi pubblici, dai musei ai ristoranti, sono chiusi per ragioni precauzionali», ha precisato l'ambasciatore. Si sconsigliano viaggi che non siano improrogabili nelle zone del Messico dove sono stati registrati i casi di febbre che sui media viene indicata come influenza da suini. È quanto sta scritto nella sezione “Avvisi Particolari” del sito della Farnesina “Viaggiare sicuri”. «Nelle ultime settimane si è registrato in Messico un aumento di casi di influenza acuta di origine non ancora definita particolarmente concentrati nella capitale Città del Messico», si rileva nel sito, precisando che «casi isolati dell'infermità si sono registrati anche negli stati di Sonora, Baja California, Stato del Messico e Oaxaca. A meno di motivi improrogabili si consiglia ai viaggiatori che intendano recarsi nelle zone sopra indicate di rinviare i propri programmi di viaggio in attesa che la situazione sanitaria locale torni alla normalità», sottolinea ancora il sito, rilevando infine che 'per evitare il contagio, alla popolazione è stato raccomandato di evitare la frequentazione di luoghi pubblici, di porre particolare attenzione nella cura dell'igiene personale e di accede a strutture sanitarie in presenza di sintomi influenzali».

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