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BANCHE/ Mafia, Badalamenti a capo di maxi truffa internazionale verso Lehman Brothers

La truffe - basata sulla negoziazione di falsi titoli di debito pubblico venezuelani che avrebbero dovuto garantire l'apertura di credito nelle banche di diversi Paesi - è stata sventata dalla Dda di Palermo

Un'organizzazione criminale internazionale, capeggiata da Leonardo Badalamenti, figlio dello storico boss di Cinisi Don Tano, con diramazioni nelle famiglie mafiose siciliane e con la complicità di un faccendiere da anni residente in Spagna, avrebbe tentato due maxi truffe alle filiali della Lehman Brothers, della Hong Kong e Shanghai Bank e di una banca di affari britannica per un importo complessivo di oltre un miliardo di dollari. Il particolare è emerso nel corso dell'indagine coordinata dalla Dda di Palermo che ha portato a 19 arresti - tre domiciliari - e alla notifica di un divieto di dimora.

Secondo i carabinieri del Ros, che hanno condotto l' inchiesta, Badalamenti e uno dei suoi referenti siciliani, l' imprenditore Gaspare Ofria, avrebbero fatto parte di una organizzazione internazionale impegnata nella negoziazione di falsi titoli di debito pubblico venezuelani che avrebbero dovuto garantire l'apertura di credito nelle banche di diversi Paesi stranieri tra le quali la filiale della Lehman Brothers di Baltimora, una filiale della Hong Kong Shanghai Bank e una banca inglese. Le prime due truffe sono state sventate; la terza, ancora in corso, fallirà proprio a seguito degli arresti.

Gli istituti di credito e gli intermediari finanziari, sulla base di una attestazione di deposito dei falsi Bond, garantita da un funzionario corrotto del Banco Centrale del Venezuela, avrebbero dovuto autorizzare la concessione di finanziamenti per centinaia di milioni di dollari, da investire in operazioni ad alto rendimento. Gli aspetti finanziari dell'operazione erano affidati alla componente spagnola della banda in contatto con il faccendiere Carmelo Spataro e con l'imprenditore pugliese Emanuele Ventura, che rappresentava un gruppo di investitori italiani.

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