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FERROVIE/ Possibili ritardi a Bologna per il nuovo Apparato Centrale Computerizzato

Pubblicazione:lunedì 25 maggio 2009

stazione_bolognaR375_25mag2009.jpg (Foto)

Il progetto ACC- Nel weekend appena trascorso sono iniziati i lavori per attivare il nuovo Apparato Centrale Computerizzato (ACC) di Bologna Centrale, ossia «il più importante intervento di potenziamento tecnologico degli ultimi 50 anni», per FS.

L’innovazione consiste nella possibilità di governare in modo automatizzato da un’unica sala operativa il traffico dei treni nell’intero nodo ferroviario. Inoltre saranno attivati 380 nuovi segnali e rimossi 125 segnali di vecchia generazione, otre ad essere configurati 400 nuovi sensori in grado di percepire la presenza dei treni sulle rotaie e trasmettere le informazioni al computer centrale.

La nuova sede degli operatori, attualmente collocata nelle due cabine a cavallo sui binari a nord e a sud della stazione, sarà la torre di controllo di Bologna Centrale dove, in due sale gemelle, si sono già concentrate le attività di gestione e controllo della circolazione sulle linee della regione Emilia Romagna e sulla linea AV/AC Bologna – Milano.

L’ACC sarà realizzato da Rete Ferroviaria Italiana e da Italferr, e citando ancora il sito di FS, «consentirà di aumentare la potenzialità della stazione di Bologna e garantirà una migliore operatività sia nelle normali situazioni di circolazione, sia nella gestione delle criticità».

 

I disagi- I lavori, che impegnano 300 tecnici, hanno già portato il 23 e 24 alla chiusura graduale ma di fatto della Stazione di Bologna, con importanti limitazioni alla circolazione dei treni. Anche oggi, 25 maggio, per il proseguimento della messa a punto, i treni provenienti o diretti a Bologna potranno subire limitazioni o variazioni di percorso e ritardi consistenti.

 

Per info- è possibile ottenere aggiornamenti sul traffico ferroviario al call center di Trenitalia 89.20.21. Le Ferrovie dello Stato hanno attivato da sabato 23 dei Centri Operativi, sia nella sede di Bologna sia nei compartimenti ferroviari da cui arrivano e partono i treni per il Capoluogo emiliano romagnolo, che monitorano minuto per minuto l'evolversi della situazione e coordinano le attività.



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