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PALERMO/ Rifiuti, rissa in consiglio comunale e centinaia di persone in piazza

Tensione tra maggioranza e opposizione nell'aula del consiglio comunale a Palermo dove è in corso la seduta per la delibera della giunta Cammarata sull'aumento del 35% della tassa rifiuti

Momenti di tensione tra maggioranza e opposizione nell'aula del consiglio comunale a Palermo dove è in corso la seduta straordinaria con all'ordine del giorno la delibera della giunta di Diego Cammarata sull'aumento del 35% della tassa per i rifiuti (tarsu), osteggiato dall’opposizione di centrosinistra che ha presentato 1.200 emendamenti, facendo ostruzionismo in aula.

Tra alcuni consiglieri si è sfiorata la rissa dopo che la maggioranza ha proposto di far svolgere la seduta a porte aperte. Davanti al palazzo, in piazza Pretoria, ci sono circa 400 persone, tra operatori dell'Amia (azienda per i rifiuti), dipendenti di società collegate e raccoglitori di ferro e cartone. Il municipio è blindato. Ci sono presidi di polizia in tenuta antisommossa, carabinieri e guardia di finanza. Uomini della Digos sono mischiati ai manifestanti per evitare che la tensione aumenti. Nell'aula consiliare c'è anche una delegazione di sindacalisti, inviatati a seguire i lavori.

È in corso una riunione tra i capigruppo e una delegazione sindacale in rappresentanza dei lavoratori dell'azienda per i rifiuti (Amia) preoccupati per il posto di lavoro. Secondo l'amministrazione comunale l'aumento della tarsu serve a sostenere le finanze dell'Amia che ha un buco di circa 150 milioni di euro, e senza i rincari sarebbe a rischio l'occupazione. L'opposizione chiede che a pagare siano gli ex amministratori dell'Amia che hanno creato la crisi finanziaria e invitano l'amministrazione a recuperare le somme non versate dagli evasori.

Il degrado intanto va avanti da giorni. Decine di cassonetti della spazzatura sono stati incendiati nella notte a Palermo, dove la raccolta procede molto a rilento per via della protesta dei netturbini dell'Amia. Cumuli di immondizia si vedono in ogni angolo di strada, con sacchetti gettati sui marciapiedi e odori nauseanti.

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