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Cronaca

BRUGHERIO/ Incendio alla centrale elettrica

Una squadra di 13 mezzi dei vigili del fuoco lavora da ieri per domare l'incendio scoppiato intorno alle 21.30 alla stazione elettrica della società Terna di via Gramsci a Brugherio

Una squadra di 13 mezzi dei vigili del fuoco lavora da ieri per domare l'incendio scoppiato intorno alle 21.30 alla stazione elettrica della società Terna di via Gramsci a Brugherio (Monza), che per fortuna non ha provocato vittime.

«Siamo pronti a sferrare l'attacco definitivo - hanno detto i vigili del fuoco intorno all'una e 30 di stanotte - per coprire tutta la vasca di 60mq di olio con schiumogeno e soffocare l'incendio» causato da un'avaria a un trasformatore.

«Abbiamo 13 mezzi - hanno riferito i pompieri - di cui due molto grossi, fatti arrivare dall'aeroporto di Linate, per poterci avvicinare alla vasca, dove l'olio brucia ad altissima temperatura. Sarà dura, perché l'olio e' una brutta cosa».

Oltre all'acqua e allo schiumogeno dei 13 mezzi, i vigili del fuoco hanno già fatto arrivare a Brugherio altri 3.500 litri di schiumogeno e altri 3.500 litri arriveranno nelle prossime ore. La densa e nera colonna di fumo, che si alza dalla stazione, può essere vista a grande distanza.

«C'è stato un calo di tensione, erano le 21.22 perché ho guardato l'orologio. Poi ho sentito due botti, uno in fila all'altro e mi sono detto questa è un'esplosione». Massimo P., 36 anni, impiegato di Brugherio è uno dei tanti residenti che si sono riversati in strada dopo l'esplosione. Ancora da accertare le cause dell'avaria che ha provocato un incendio a uno dei cinque autotrasformatori di cui è dotato l'impianto da 330mila kW. Forse un corto circuito, ipotizzano i vigili del fuoco.

A causa dell'incendio, hanno riferito i vigili del fuoco, cali di tensione sono stati registrati in altre cabine elettriche a Lentate sul Seveso (Milano) e a Tribiano (Milano), e non si escludono black-out anche nei comuni limitrofi.

Il neo sindaco della città, Maurizio Ronchi, che si è recato sul posto, ha invitato gli abitanti vicini alla centrale a tenere le finestre chiuse per precauzione: «Siamo ancora in attesa dei risultati delle analisi dell'Arpa - ha spiegato il sindaco - ma dalle informazioni che abbiamo non ci sarebbero pericoli per la cittadinanza. All'interno del trasformatore infatti c'era olio non tossico. Al più presto comunque riapriremo la discussione su una centrale così vicina alle case».

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