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CRIMINALITÀ/ Sant’Elpidio (Fermo), assalto a un furgone portavalori, ferito un anziano passante

Pubblicazione:mercoledì 24 giugno 2009

Nella sparatoria fra banditi e guardie giurate del portavalori assaltato stamani davanti al Cityper di Porto Sant'Elpidio (Fermo) è rimasto ferito in modo non grave un passante di 65 anni, Giuseppe D., residente in provincia di Milano. Uno dei colpi esplosi l'ha raggiunto all'emitorace sinistro, a pochi passi dal furgone della Fitist Security di Fermo assaltato dai rapinatori. Un colpo ha centrato anche il parabrezza della sua Audi parcheggiata poco distante in un box per disabili. Secondo una prima ricostruzione fornita dagli investigatori, uno dei quattro rapinatori, armato di un fucile a pompa e con il volto coperto da un passamontagna, ha aggredito uno dei due vigilanti tentando di spingerlo contro il cassone del mezzo blindato. La seconda guardia giurata ha esploso due colpi dall'interno del furgone, con la pistola di servizio: a quel punto il commando ha reagito sparando all'impazzata contro l'automezzo Fitist. Non si sa ancora da quale arma sia partito il colpo che ha raggiunto Giuseppe D., probabilmente bisognerà attendere le perizie balistiche disposte dalla procura per fare chiarezza sull'accaduto. Alle indagini intanto collaborano la polizia di Fermo, la Squadra mobile di Ascoli Piceno e i carabinieri di Porto Sant'Elpidio e Fermo. Successivamente si è appreso che il ferito presenta lesioni prodotte da una rosa di pallini, il che dimostra che è stato colpito dal fucile del rapinatore. L'uomo è ricoverato nell'ospedale di Fermo, in osservazione, ma le sue condizioni sono buone e presto verrà dimesso. Il bottino della rapina dovrebbe oscillare fra i 100 mila e i 200 mila euro. I soldi erano contenuti in due grosse valigie che gli assalitori sono riusciti a portare via e a caricare sul loro automezzo. Sembra che dopo aver immobilizzato il primo vigilante, uno dei rapinatori si sia accorto che il collega stava per estrarre la pistola, ed abbia cosi' sparato per primo. Le guardie giurate hanno risposto, esplodendo quattro o cinque colpi, ma nel frattempo il commando si stava già dileguando a verso Macerata a bordo di un furgone bianco, poi forse abbandonato per un'auto pulita.



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