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VIAGGIO NELLE OPERE/ La "Libera associazione forense"

La Libera Associazione Forense (LAF) deve la sua nascita, nel 1997 ad un gruppo di amici avvocati che sentirono il bisogno di giudicare il proprio ambiente, segnato negli anni precedenti dal fenomeno di “Tangentopoli”. Ora sono 250 gli avvocati soci a Milano di questa associazione che si batte per una giustizia più umana

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La Libera Associazione Forense (LAF) deve la sua nascita, nel 1997 ad un gruppo di amici avvocati che sentirono il bisogno di giudicare il proprio ambiente, segnato negli anni precedenti dal fenomeno di “Tangentopoli”. Ora sono 250 gli avvocati soci a Milano di questa associazione che si batte per una giustizia più umana.

Il giudizio su Tangentopoli fu molto significativo: un momento triste e negativo della storia italiana, una specie di imitazione negativa del periodo più cupo della rivoluzione francese, intriso di moralismo e tanta ipocrisia. Nel periodo di Tangentopoli, una parte della magistratura si è sostituita alla politica ed ha preteso di cambiare la società, con una parzialità marcata, stravolgendo il ruolo che le è proprio. Così da un momento storico tanto importante, è nata la Libera Associazione Forense, che poi si è sviluppata nel tempo fino a trovare lo status vivendi attuale. La LAF, da tutto quel burrascoso periodo, ha imparato a conoscere più a fondo il variegato mondo della giustizia ed ha deciso di mettersi al servizio dei giovani che approcciano la professione forense per accompagnarli in una fase delicata come quella dell'inizio di un'attività lavorativa, costituendo uno sportello di domanda e offerta di lavoro. Una quarantina di avvocati senior della LAF incontra circa 800 neolaureati e praticanti ogni anno. Circa il 10% di costoro oggi svolge la pratica grazie all’iniziativa della LAF, in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati. C’è anche un corso di preparazione all’esame di avvocato che viene effettuato da febbraio a novembre, anche con alcuni professori e magistrati esterni all'associazione. C’è poi una serie di incontri e di lezioni sui crediti formativi, perché tutti gli avvocati che hanno fatto l’esame devono fare ogni anno delle ore di formazione secondo le nuove regole imposte dall’Ordine degli avvocati: si tratta di 3 eventi formativi, uno in diritto penale, uno in diritto fallimentare, uno in diritto del lavoro. Alcuni avvocati della Libera Associazione Forense insegnano come professori nella Scuola di specializzazione delle professioni forensi della facoltà di legge in Statale. La LAF organizza 3 o 4 cene all'anno aperte a tutti coloro che sono interessati a discutere delle diverse tematiche inerenti la giustizia. Ogni anno poi tiene un convegno in cui partecipano 200 delegati provenienti da tutta Italia. Questo spiega l’importanza della LAF che dalla sua città di nascita, Milano, si è poi sviluppata in tutta Italia. Si è sviluppata in altre città del mondo come Madrid e in Perù. A New York la LAF è sostenitrice del Centro Culturale Crossroads. Nella vita dell’associazione si va a fondo anche di tutte quelle domande esistenziali che riguardano la vita dell’avvocato e degli operatori della legge. La LAF cura inoltre rapporti con vari organismi istituzionali e associativi dell’avvocatura, per collaborare al meglio con tutto il mondo della giustizia. Ciò che ha mosso i fondatori della LAF è il desiderio di vivere il proprio lavoro tenendo presente il suo senso esistenziale profondo dato dal rapporto con la propria dimensione della fede. Anche in questo mestiere rispondere al senso delle cose che dà ragione di tutto è veramente fondamentale. Così come è importante, dal punto di vista operativo e dell’avventura iniziata, che l’associazione si apra a tutti, anche a coloro che vivono esperienze diverse.

(Franco Vittadini)

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