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SOCIETA'/ Contri: vi racconto le ultime frontiere della creatività responsabile

Ha senso un ponte splendido ma scomodo per i cittadini? O un magnifico palazzo che moltiplica i consumi energetici invece di ridurli? O una pubblicità che colpisce a costo di ferire la sensibilità di milioni di persone? ALBERTO CONTRI ci aiuta a dare queste risposte

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Ha senso un ponte splendido ma scomodo per i cittadini? O un magnifico palazzo che moltiplica i consumi energetici invece di ridurli? O una pubblicità che colpisce a costo di ferire la sensibilità di milioni di persone?

Architetti, urbanisti, creativi, designer, ne discuteranno questa sera alle 18,30 alla Triennale di Milano insieme al suo Presidente Davide Rampello e al Presidente di Pubblicità Progresso Alberto Contri. L’incontro di oggi è uno dei tanti eventi della Quinta Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale che quest’anno si svolge nell’arco di sette mesi e di cui ilSussidiario.net è Media Partner.

 

Chiediamo ad Alberto Contri, Presidente della Fondazione Pubblicità Progresso, di illustrare il tema scelto quest’anno insieme ai motivi di una così significativa trasformazione della Conferenza.

 

In tempi nei quali si parla sempre più spesso di responsabilità sociale dell’impresa, non si può non chiedere anche a chi crea se l’effetto della sua opera abbia una buona o una cattiva influenza sul benessere delle persone. Poiché il 2009 è l’anno Europeo della creatività e dell’innovazione, la Fondazione Pubblicità Progresso ha deciso di far riflettere sulla “Creatività Responsabile” tramite un articolato cartellone di eventi disseminati tra aprile e ottobre sotto il titolo “Think-up: la creatività responsabile per un futuro di valore". Lo sforzo è davvero enorme, date anche le scarse risorse economiche di cui disponiamo, ma abbiamo voluto gettare il cuore al di là dell’ostacolo perché ci siamo resi conto che con tutte le sue iniziative Pubblicità Progresso sta diventando uno straordinario luogo di confronto interculturale e interdisciplinare. Ed è assai significativo che a far riflettere su questo nuovo concetto sia la Fondazione che annovera tra i soci promotori tutte le associazioni del mondo della comunicazione italiana insieme agli editori dei media televisivi e della carta stampata.

 

Abbiamo notato che molti degli eventi si svolgono in collaborazione con atenei di diverse città italiane. Come nasce questo rapporto con l’università?

 

Diversi rappresentanti dei soci della nostra Fondazione (me compreso) tengono corsi in master e università, per cui tra noi è assai diffusa la convinzione che i professionisti della comunicazione possono offrire a docenti e studenti un significativo contributo di idee e di esperienza maturata sul campo. E gli studenti gradiscono, visto che all’ormai tradizionale concorso/laboratorio che proponiamo, l’anno scorso hanno partecipato con entusiasmo gruppi di studenti di oltre 35 atenei di tutto il paese. Mentre gli incontri, i convegni e i seminari di formazione di quest’anno si tengono nelle Università di Milano, Genova, Bologna, Roma, Varese, Udine.

 

A proposito di Concorsi, vediamo che ne avete in cartellone parecchi…

 

Abbiamo osservato che la competizione, ad ogni livello, stimola la riflessione e la partecipazione attiva. Per gli studenti universitari c’è Il volto nuovo della comunicazione sociale, nel quale sono invitati a cimentarsi con analisi e progetti strategici nel campo della comunicazione sociale. Per le ONP c’è un concorso che premierà la migliore comunicazione delle associazioni non-profit. In collaborazione con Terres des Hommes e Il Sole 24 Ore, la seconda edizione del Child guardian award premierà le migliori campagne nelle quali l’immagine dei bambini viene presentata nella forma più rispettosa della dignità infantile. C’è anche un concorso musicale, Suoni senza confini (in collaborazione con Crossmode), riservato a gruppi che abbiano nella propria formazione almeno un migrante.

 

Come si spiega tutta questa attenzione alla musica?

 

Fare musica offre grandi opportunità di integrazione e coesione sociale, e questo particolare concorso ne è l’esempio vivente. Ma è anche un grande esercizio di creatività. Ecco perché abbiamo inserito nel cartellone di Think-up eventi come Indeependance in collaborazione con Music Across, e Mix reality virtuale in collaborazione con il Mito 2009 e l’Università di Stanford. Abbiamo dato anche il patrocinio e quindi inserito nel programma il grande concerto di raccolta fondi Amiche per l'Abruzzo, promosso da Laura Pausini, Gianna Nannini, Elisa, Fiorella Mannoia, Giorgia e altre 100 cantanti donne. Un bell’esempio di creatività responsabile. Seguendo questo filone, il 9 ottobre, in collaborazione con il DMS dell’Università di Bologna, al Teatro Duse della città Felsinea testimonieranno il loro impegno per il sociale Dalla, Bergonzoni, Avion Travel, Elisa, Ruggiero, Negramaro, Rezophonic, Esagramma, Ron, Lavezzi, Caselli.

 

Abbiamo visto che sarete presenti anche al Meeting di Rimini.

 

Sì. Con vero piacere, il Ministero delle Pari Opportunità ha ritenuto di esporre la nostra mostra Più parità, più felicità, dedicata alla creatività di donne, migranti, disabili. Mentre io stesso parteciperò il giorno d’apertura ad un incontro sul tema Conoscere per comunicare, nel quale mostrerò le campagne sociali più creative del mondo. Ma non vorrei si dimenticassero due altri appuntamenti assai importanti: uno, fissato per il 2 luglio, quando la Fondazione Cariplo, in collaborazione con noi, organizzerà un incontro sul tema La creatività responsabile rende più profittevole il non profit. Mentre il 23 settembre, alla Villa Reale di Monza, si terrà un convegno organizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Lombardia, sul tema Creatività e cultura.

 

Come e quando si concluderà il ciclo di Think-up?

 

Il 27 ottobre, nell’Aula Magna dell’Università Statale di Milano, si terrà l’evento conclusivo. Si tratterà di un confronto tra i più celebri creativi internazionali e personaggi del calibro di Fabris, Mombelli, Bauman, De Bono, Anderson, Pistoletto, Yunus, Roadford e Arpa (in rappresentanza di Greenpeace e Oxfam). Nel complesso, Think-up si rivelerà una grande occasione di confronto per le menti più aperte e convinte che il nuovo imperativo della responsabilità non sia un limite ma uno sprone all’innovazione nel rispetto della dignità e del benessere della persona. Per concludere, invito chiunque sia interessato a consultare il programma costantemente aggiornato sul portale della Fondazione: www.pubblicità progresso.org.

 

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