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DROGA/ Il traffico Calabria-Lombardia era gestito dagli zingari

Pubblicazione:mercoledì 22 luglio 2009

Era gestito da zingari, in alcuni casi legati da vincoli di parentela, il traffico di droga tra la Calabria e la Lombardia sgominato dalla polizia con l'operazione Sissì, fatta dalla polizia. I particolari dell'operazione sono stati resi noti stamani nel corso di una conferenza stampa alla quale, insieme al questore di Catanzaro, Arturo De Felice, ed ai dirigenti della squadra mobile, Francesco Ratta' e Angelo Paduano, era presente anche il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Vincenzo Lombardo. Le indagini sono partite nel 2006 a seguito di alcune dichiarazioni rese nel corso di un interrogatorio da un ex spacciatore e che, di fatto, diedero il via ad intercettazioni che hanno permesso di comprendere luoghi e spostamenti e di decodificare nomi in gergo come, ad esempio 'Sissi'' al posto di 'droga'. Intercettazioni che, insieme a controlli e verifiche, in questi anni hanno permesso di effettuare l'arresto in flagranza di alcune persone ed il sequestro di ingenti quantitativi di droga, come avvenne a Crotone nel 2006 quando, grazie alla decodificazione di una frase 'abbiamo acquistato un puledro da 40 chili', la Polizia riusci' a sequestrare 40 chili di hascisc ed arrestare quattro persone. E' in questo contesto, quindi, che si inseriscono gli arresti di oggi, di cui cinque ai domiciliari. Due persone colpite dai provvedimenti restrittivi sono ricercate, mentre per altri tre indagati e' stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Per gli inquirenti si tratta di una 'vasta organizzazione criminale di matrice calabrese' che, con sede a Catanzaro, operava nella Locride (Reggio Calabria), nel Vibonese ed a Milano dove, di fatto, si effettuava lo 'scambio' della droga che giungeva in Calabria trasportata con auto, autobus o treno.



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