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Cronaca

FEBBRE SUINA/ 202.151 casi nel mondo, l’Iran vieta i pellegrinaggi alla Mecca

Per scongiurare il rischio di infezioni del virus pandemico H1N1 il ministro della sanità iraniana ha messo al bando tutti i pellegrinaggi diretti alla Mecca

Per scongiurare il rischio di infezioni del virus pandemico H1N1 il ministro della sanità iraniana ha messo al bando tutti i pellegrinaggi diretti alla Mecca, compreso il più “importante”, l’Hajj, che si svolge nel mese di novembre. Secondo il ministro Mohammad Bagher Lankarani, il Paese non avrà dunque pellegrini in Arabia Saudita durante il mese del Ramadan che, inizia il 22 agosto: si teme che la presenza milioni di pellegrini alla Mecca, riferisce la Bbc online, aumenti infatti il rischio di diffusione del virus. Secondo la stampa iraniana le autorità sanitarie stanno programmando un sistema per controllare i pellegrini che rientrano dall'Arabia Saudita.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità in Iran sono stati riscontrati finora 144 casi di influenza A, la maggior parte in persone che recentemente erano tornate proprio da un pellegrinaggio in Arabia Saudita. Dal canto loro i ministri della sanità araba avevano già fissato una serie di restrizioni al tradizionale pellegrinaggio alla Mecca, chiedendo un certificato di buona salite ed escludendo coloro che hanno più di 65 anni e chi ne ha meno di 12, così come le persone malate di diabete, ipertensione e altri problemi legati al cuore, al fegato e ai reni.

Misure simili anche in altri Paesi. In Tunisia, ad esempio, è stato sospeso l'Omra, il piccolo pellegrinaggio alla Mecca che può essere effettuato in qualsiasi momento dell'anno; in Messico sono state soppresse di alcune messe domenicali e chiuse delle scuole religiose; in Brasile e in Portogallo è stato sconsigliato il segno della pace o di tenersi per mano durante le preghiere metre in Polonia è divenuta diffusa la pratica di porre l'ostia nella mano invece che in bocca. Intanto continuano ad aumentare i casi di nuova influenza A/H1N1 nel mondo. Secondo il bollettino diffuso oggi dal Cdc europeo (European Center for Disease Prevention adn Control) salgono a 975 le infezioni confermate in Italia, con 202.151 pazienti identificati con certezza nel mondo. Il bilancio dei decessi legati al virus, aggiungono gli esperti, è arrivato a 1.550 in tutto il pianeta. I particolare, 31 Paesi del vecchio continente hanno totalizzato 30.310 infezioni da H1N1, con 42 morti. Nelle ultime 24 ore si sono anche verificati i primi cinque casi di nuova influenza nel Liechtenstein.

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