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INNSE/ Formigoni: l’offerta di acquisto non è stata formalizzata alla Regione

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In occasione della conferenza stampa di Giunta odierna, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha replicato a notizie non esatte diffuse da qualche esponente sindacale e circolate in agenzia. In particolare «è stato affermato da un responsabile sindacale - ha spiegato Formigoni - che la dichiarazione di interesse fatta dall'acquirente della Innse è stata formalizzata per iscritto al Comune, alla Provincia di Milano e alla Regione Lombardia. Posso dire, almeno per quanto riguarda la Regione, che ciò non corrisponde al vero. A quanto mi consta una dichiarazione di interesse è stata rivolta alla società proprietaria dell'area, la quale ha segnalato a Regione Lombardia, in termini generali e succinti, l'esistenza di una manifestazione di interesse. Tra l'altro rilevo che una dichiarazione di interesse all'acquisto di una azienda andrebbe rivolta alla proprietà dell'azienda stessa e non alla proprietà dell'area».

«Evidentemente Regione Lombardia - ha comunque ribadito Formigoni - è sempre stata e continua ad essere disponibile a svolgere i suoi doveri e compiti, anche con un di più di iniziativa e di generosità, ma sempre nell'ambito delle sue competenze. Cosa che ha fatto in tutto questo periodo».

«Voglio anche smentire - ha aggiunto Formigoni - l'altra affermazione circolata, e cioè che non è stata finora ricevuta la delegazione sindacale. La verità è che Regione Lombardia ha aperto un Tavolo, il vicepresidente e assessore al Lavoro Gianni Rossoni vi ha partecipato, almeno in due riunioni, su mia delega, con le Rsu e le proprietà dell'area e dell'azienda, per verificare possibili soluzioni. In effetti erano sembrati appalesarsi imprenditori disponibili all'acquisizione, ma poi queste disponibilità sono scomparse. Nonostante la conseguente chiusura dei Tavoli formali, Rossoni ha comunque continuato a mantenere le relazioni utili e necessarie con le parti in causa».

«L'assenza però di un interesse vero all'acquisizione - ha chiarito ancora Formigoni - ha portato alla decisione del giudice, che conosciamo: siamo in presenza di un mandato preciso della Magistratura di Milano, cui il prefetto ha dato ottemperanza. Dunque - ha concluso Formigoni - Regione Lombardia è certamente sempre disponibile, ha fatto tutto quanto era suo dovere e anche più, è disponibile e pronta a farlo anche in futuro, ma in questo momento non ha poteri di interferenza con le decisioni della Magistratura e con le iniziative conseguenti del prefetto».



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