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IL CASO/ Lasciato morire perchè nato 48 ore prima. L'incredibile storia del piccolo Jayden

In Gran Bretagna una giovane donna ha dato alla luce un bimbo dopo 21 settimane e cinque giorni di gravidanza, ma il personale sanitario si è rifiutato di sottoporre il bimbo prematuro alle cure intensive. La sua colpa era quella di essere nato due giorni prima delle canoniche 22 settimane. Il commento di GIANFRANCO AMATO

bambino_incubatriceR375.jpg (Foto)

Si può ancora definire civile un Paese in cui una madre è costretta, in ospedale, ad assistere impotente all’agonia del proprio figlio e alla gelida impassibilità dei medici pronti a ricordarle che quel figlio è soltanto un feto?
L’episodio è accaduto in Gran Bretagna dove una giovane donna, Sarah Capewell, ha dato alla luce un bimbo, Jayden, dopo 21 settimane e cinque giorni di gravidanza.
Il personale sanitario si è rifiutato di sottoporre il bimbo prematuro alle cure intensive che forse gli avrebbero consentito di sopravvivere. La sua colpa era quella di essere nato due giorni prima delle canoniche 22 settimane. Di fronte al disperato appello di salvare il proprio figlio, quella giovane madre si è sentita rispondere dai medici del James Paget Hospital di Gorleston, Norfolk, che lei non aveva partorito un neonato ma, a termini di legge, aveva abortito un feto vivente. Con il tatto impietoso di chi ha ormai perso qualunque senso di umanità, i medici dell’ospedale hanno spiegato a Sarah Capewell, che quello che lei si ostinava a chiamare il suo bambino, era in realtà, sotto il profilo giuridico, semplicemente un feto, quindi un soggetto privo di alcun diritto. Il piccolo Jayden avrebbe dovuto nascere 48 ore più tardi perché, secondo regolamento, si potesse definirlo persona, e quindi riconoscergli il diritto a essere salvato.
Le linee guida stabilite dalla British Association of Perinatal Medicine, rigidamente seguite negli ospedali pubblici britannici, stabiliscono, infatti, che deve considerarsi best interest dei bambini non nascere prima delle 22 settimane, e altrettanto best interest far morire i piccoli che abbiano avuto la disavventura di venire al mondo qualche giorno prima della fatidica scadenza.
Così, l’agonia del piccolo Jayden è durata due ore, sotto gli sguardi gelidi e indifferenti del personale sanitario. Neppure la più piccola assistenza è stata prestata durante quelle lunghissime ore, così come è stata recisamente respinta la supplica della madre per poter celebrare il funerale del bimbo. La risposta delle autorità sanitarie è stata sempre la stessa: «He hasn’t got a human right, he is just a foetus». Lo sconforto assale Sarah, quando, più tardi, viene a sapere che Amillia Taylor, una bambina americana nata addirittura dopo sole 21 settimane e sei giorni, oggi vive perfettamente sana e ha festeggiato il suo secondo compleanno.
La tristissima vicenda di Sarah Capewell e del suo piccolo Jayden, richiamano alla mente il concetto di banalità del male e la patetica figura di Adolf Eichmann, il burocrate nazista che giustificò con l’obbligo morale dell’obbedienza alla legge, le più efferate nefandezze. Al suo processo, nel 1961, Eichmann stupì il mondo quando, di fronte ad una Corte basita ed esterrefatta, si mise a citare a memoria passi della Critica della Ragion Pratica di Kant, per poi dichiarare che l’imperativo categorico kantiano e l’osservanza della legge erano stati i principi base della sua vita.
Soltanto l’intelligenza e la lucidità di una donna come Hanna Arendt ha potuto denunciare al mondo i rischi che sarebbero derivati da un simile - apparentemente banale - approccio della realtà.
Ciò che è accaduto al James Paget Hospital è la prova di quanto Hanna Arendt avesse ragione.
La povera Sarah Capewell, che implorava lo sguardo misericordioso del Nazareno («Donna non piangere!») si è trovata di fronte l’algido distacco burocratico di un piccolo signor Eichmann e del suo Imperativo Categorico.
Basterà davvero, a quella giovane madre, la kantiana osservanza della legge per spiegare l’atroce, assurda agonia del suo piccolo e indifeso bambino?

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COMMENTI
15/09/2009 - Richiesta (Silvia Imberti)

Questa cosa mi mette i brividi doppiamente, dato che vivo in questa sciagurata nazione. Volevo chiedere per cortesia un riferimento ad articoli sui quotidiani inglesi, se esistono. Grazie.

RISPOSTA:

Ne hanno parlato diversi siti online e almeno due quotidiani nazionali il 9 settembre: Daily Mail http://www.dailymail.co.uk/news/article-1211950/Premature-baby-left-die-doctors-mother-gives-birth-just-days-22-week-care-limit.html Telegraph http://www.telegraph.co.uk/health/healthnews/6156118/Premature-baby-dies-as-guidelines-say-he-was-born-too-early-to-save.html

 
15/09/2009 - logiche conseguenze (gianluca segre)

La società inglese, accompagnata dai suoi legislatori, pare essere avviata verso un crescente stadio di decomposizione. Vale anche per altri - olandesi, spagnoli - e noi non siamo certo esenti. Nessuno stupore: posti i princìpi, ed eliminati altri, seguono le conseguenze. Propriamente non esiste, per quei medici inglesi, il soggetto "Jayden": forse un cucciolo prematuro di foca o di orso avrebbe suscitato compassione; ma lui no. Non meritava uno sguardo. Una legge disumana li ha resi disumani.

 
15/09/2009 - Un diritto al rovescio. (claudia mazzola)

A Jayden una cosa spettava, è stato desiderato quindi a buon diritto aveva ragione di vivere.

 
15/09/2009 - PS: su fede e ragione (alessandro giudici)

Naturalmente il profeta cattolico ma stranamente sincretista del nuovo millennio Tony Blair ha parlato di fede e ragione al Meeting e in altri contesti... sottolineando e riprendendo quanto ha detto il Papa in varie occasioni. Bello, applausi: un vero evento di conoscenza (al Meeting). Si e' pero' dimenticato di dire (a differenza di quanto poi dice in altri contesti) che per lui (e sua moglie che la pensa tale e quale... basterebbe leggere le sue interviste), che siccome e' "irragionevole" discriminare gli omosessuali nelle adozioni o nei matrimoni, siccome e' "irragionevole" non accettare la contraccezione o gli esperimenti sugli embrioni visti i progressi della scienza, e siccome fede e ragione non possono essere in contrapposizione (applausi!...), allora chi sbaglia e' la Chiesa Cattolica (ma, come dice lui, solo le gerarchie, perche' la gente per fortuna la penserebbe diversamente...) che quindi "deve" evolvere il suo pensiero... Veramente un bel esempio di comprensione dell'unita' tra fede e ragione... Chi non ci crede basta che cerchi online le interviste di Blair e moglie o chieda al nuovo arcivescovo di Londra (futuro cardinale)... anche se i fatti degli ultimi 12 anni parlano gia' abbastanza, a chi vuole vedere e sentire.

 
15/09/2009 - guarda che sorpresa... (alessandro giudici)

Ma la GB non e' quel paese dove la sussidiarieta' regna suprema con efficienti servizi pubblici al servizio del cittadino grazie ad un governo guidato per 10 anni da un cattolico sulla via della conversione come Tony Blair, lo stesso che oggi pontifica di fede e ragione ai 4 venti? Quanto successo e' diretta conseguenza di leggi blairiane. Altri esempi si possono trovare facilmente su internet, come: http://www.genova.mpv.org/news/Smeaton_ereditaBioeticaDiBlair.htm Ora, su internet ovviamente si trova di tutto e non tutto e' affidabile. Quello che posso dire, pero', e' che, vivendo da 3 anni in UK sono tutte cose vere. Altro esempio e' la prima pagina del Daily Telegraph di venerdi scorso (11/9). Vi era una lunga intervista al giudice piu' importante dell'ordinamento inglese, il quale ha dichiato chiaramente di essere a favore dell'eutanasia (vi e' un dibattito aperto perche' il governo e altri enti devono pubblicare delle linee guida a breve). L-ordinamento inglese e' tale che se questi i giudici (che sono l'equivalente della corte suprema USA)"depenalizzano" di fatto il ricorso all'eutanasia per i parenti, questo diventa "legge" ipso facto. Chi ha nominato questo giudice supremo (e' un lord) e separato questo organo dal parlamento, al quale prima era legato? Tony Blair, con decisione diretta giustificata al tempo dall'"inefficienza" del sistema Questa notizia, tragica, colpisce tutti, ma sorprende solo chi ha una visione edulcorata del profeta del nuovo millennio...