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TRENO DERAGLIATO A MILANO/ Cattaneo: abbiamo lavorato per limitare i disagi

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«Ho potuto constatare come la macchina delle ferrovie e del trasporto pubblico questa notte si sia messa in moto prontamente per tentare di limitare, nella misura del possibile, i disagi per i pendolari, che pure hanno dovuto subire alcune inevitabili conseguenze».

Lo ha dichiarato l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, dopo il sopralluogo che ha effettuato questo pomeriggio nella zona di Milano in cui, nella tarda serata di ieri è deragliato un treno. Cattaneo era accompagnato dal direttore regionale di Trenitalia, Fiorenzo Martini e dall'amministratore delegato di Trenitalia-le Nord, Giuseppe Biesuz.

«Sono stati attivati bus sostitutivi tra Lambrate e Centrale - ha spiegato l'assessore - e i tecnici hanno lavorato tutta la notte con grande impegno. Subito dopo la mezzanotte è stata ripristinata la circolazione sulla linea da e per Bologna, mentre nella serata di oggi è previsto il ripristino della linea per Genova, anch'essa interessata dalle operazioni di recupero delle carrozze deragliate. Per la mattinata di domani la circolazione dovrebbe già tornare alla normalità, potendo usufruire di tutta la rete».

In base alla ricostruzione dell'incidente, il convoglio, indirizzato verso il ricovero notturno, non si è arrestato nel punto prestabilito e ha terminato la propria corsa abbattendo il muro del binario morto su cui era si trovava, finendo nella fascia di sicurezza che separa la ferrovia da alcuni palazzi.

«Le dinamiche dell'incidente - ha rilevato l'assessore Cattaneo - appaiono davvero sorprendenti. In ogni caso sulla sicurezza non possiamo abbassare la guardia. Attraverso l'inchiesta che il presidente Formigoni ha annunciato oggi, vogliamo compiere anche un attento monitoraggio di tutte le altre eventuali possibili situazioni a rischio nei tratti di attraversamento della città. Sulla sicurezza di chi viaggia e di chi vive in prossimità della ferrovia non ci dovranno essere debolezze e non ci saranno sconti».



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