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CATANIA/ Pensionata grave dopo rapina, fermati figlia e genero

La donna e il marito avrebbero ammesso, erano pieni di debiti

Sarebbero stati la figlia e il genero i responsabili della rapina in cui e' rimasta gravemente ferita una pensionata nel Catanese. Lei ha tenuto occupata la sorella, nubile che assisteva la madre, chiedendole di accompagnarla a fare la spesa; il marito e' entrato in casa della suocera per rapinarla, ma la pensionata ha urlato e lui l'ha colpita facendola cadere dal letto e ferendola gravemente. Bottino del colpo, 4 mila euro. La vittima e' ricoverata in coma farmacologico. Ha trovato cosi' soluzione il 'giallo' secondo i carabinieri della compagni di Gravina di Catania che hanno fermato per concorso in tentativo di omicidio a scopo di rapina Alfia Angelica Sciacca, di 35 anni, e Raffaele Tanino Ciaramella, di 41.

 

I due avrebbero ammesso di avere rubato i 4.000 euro che la donna teneva in casa, provento della vendita di un terreno, per fare fronte a dei debiti che avevano contratto. A entrare in casa, con una copia delle chiavi, sarebbe stato il genero, che si era preso un giorno di permesso dall'ufficio spiegando di dover partecipare a un inesistente matrimonio. Dopo l'aggressione Ciaramella, si e' cambiato gli abiti sporchi di sangue, buttandoli assieme al casco integrale, e si e' recato nel centro commerciale a riprendere la moglie e la cognata, risultata estranea alla vicenda.

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