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Le condizioni di Caterina Socci (30 settembre)

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“O tu che sei immerso nelle vicissitudini della vita e, più che camminare sulla solida terra, hai l’impressione di essere sballottato fra tempeste e uragani:  se non vuoi finire travolto dall’infuriare dei flutti, non distogliere Io sguardo dal chiarore di questa stella!

Se insorgono i venti delle tentazioni, se t’imbatti negli scogli delle tribolazioni, guarda la stella, invoca Maria!

Se vieni assalito dalle onde della superbia, dell’ambizione, della calunnia, dell’invidia, della gelosia: guarda la stella, invoca Maria. Se l’ira, l’avarizia o le lusinghe della carne scuotono la navicella della tua anima: guarda la stella, invoca Maria.

Se turbato dall’enormità dei tuoi peccati, confuso per le brutture della tua coscienza, atterrito dal rigore del giudizio stai per venire risucchiato dal baratro della tristezza e dall’abisso della disperazione, guarda la stella, invoca Maria.

Nei pericoli, nelle difficoltà e nei momenti di incertezza, guarda la stella, invoca Maria. Abbi il suo nome sempre sulle labbra, abbila sempre nel cuore e se vuoi ottenere l’aiuto della sua preghiera, non tralasciare di imitarne gli esempi.

Seguendo lei non andrai fuori strada, pregandola non dispererai, pensando a lei non sbaglierai.

Se ella ti sostiene non cadrai, se ella ti protegge non avrai nulla da temere, se ella ti guida non ti affaticherai, se ti sarà favorevole giungerai alla mèta e così potrai sperimentare tu stesso quanto giustamente sia stato detto: ‘e il nome della vergine era Maria’ “.

 

I santi hanno sempre saputo che tutto passa attraverso Maria. Infatti don Giussani, negli ultimi anni, ripeteva sempre: “Maria, tu sei la certezza della nostra speranza”. E proprio questa frase era stata posta anche da padre Pio sopra la porta della sua cella.

Del resto nelle vostre mail ci sono decine e decine di testimonianze sulla forza della preghiera e sul soccorso che la Regina del Cielo corre a dare ai suoi figli.

Io prego che il Signore guardi quanti cuori - anche di tantissimi giovani - si sono aperti a Lui in questa drammatica circostanza, per una commozione per Caterina che solo Lui può aver suscitato. E che guardando l’attesa e il grido di tanti cuori, Lui li voglia consolare, rafforzando la loro fede: accogliendo la loro implorazione.

È la Chiesa stessa che ci esorta a implorare la Regina che ha le chiavi del cuore di Dio e dei suoi tesori di grazie. Paolo VI diceva: “Dobbiamo pregare e invocare di più la Madonna. Ella, come nel Vangelo, interviene presso il Figlio e ottiene da Lui miracoli”.

Allora io non mi stanco di mendicare ai piedi della nostra Regina. Anche perché Suo Figlio ci ha insegnato a “svegliarlo anche di notte” (come dice una sua parabola) e a essere seccatori e petulanti con Lui….

 

Antonio Socci

 

Post scriptum 1 – Intendo rispondere a tutti coloro che mi hanno scritto, ma sebbene ogni giorno lo faccia con qualche centinaio di mail, il numero di quelle che arrivano è sempre più grande e ormai quelle in attesa sono oltre duemila. Mi scuso per il ritardo, ma so che capirete. Se mi usate pazienza risponderò a tutti perché voglio ringraziare tutti, uno ad uno.

Post scriptum 2 – Il 26 settembre “Il Giornale” ha riprodotto uno di questi miei messaggi sulla sua prima pagina, come articolo da me firmato, precisando che proveniva dal mio blog, ma senza avermi chiesto il permesso. Devo dunque riferire quanto mi è stato illustrato da addetti ai lavori per evitare che si ripetano casi simili (anche in buona fede): NON SI PUO’ fare questo. Non si può riprodurre per intero un post di un blog come articolo senza il permesso dell’interessato.



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