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Cronaca

TERREMOTO MARCHE/ De Rubeis: "niente allarmismi, pensiamo a costruire bene"

Mappa-terremoto-ascoliR375.jpg(Foto)

Bisogna, certo, stare in allerta. Ma non come una guardia giurata di fronte ad una banca, pronto a estrarre la pistola in caso di rapina. Bisogna stare in allerta avendo in mente una prospettiva di lungo periodo. Realizzando, quindi, costruzioni idonee. A una farfalla che sta sopra un fiore, durante il terremoto non succede nulla. E la farfalla è molto delicata. Vola e poi si ripone sul fiore. Noi, durante i terremoti, moriamo perché ci crollano loro le case in testa.

 

E’ possibile prevedere i terremoti?

 

E’ come se volessi sapere il giorno esatto in cui avrò un infarto. Il medico mi risponderà: “guardi, non deve fumare, non deve mangiare grasso e deve fare sport”. Non si può sapere dove, quando e con quale intensità avverrà. E’ un fenomeno che si sviluppa con i tempi geologici. I tempi umani sono inezie in confronto ai tempi dei terremoti. Torno a dire che l’unica prevenzione consiste nel costruire bene le case. E nel non dimenticare che se in una zona non ci sono terremoti da 20 anni, non significa che in quella zona sia cessata l’attività sismica. Una volta mi chiesero se il Vesuvio fosse attivo. Risposi che è come chiedersi se una persona tra un respiro o l’altro è viva o morta. Non si possono giudicare, con i tempi umani, i fenomeni geologici. Perché questi viaggiano su centinaia di milioni di anni. 

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COMMENTI
12/01/2010 - Mah! (maurizio candelori)

Se le parole hanno un senso vorrei chiedere come si fa a dire nel giro di pochi minuti che i terremoti non si possono prevedere, che se una zona è stata tranquilla per decenni non vuol dire che è sicura e poi, mentre si verificano 5 scosse in poche ore, affermare che è tutto sotto controllo e che è normale per l'Italia e che uno sciame del genere non implica che ci sarà una scossa forte e via dicendo! Insomma vediamo di non prenderci in giro almeno con l'italiano! Io capisco e condivido il fatto di non generare panico, ma spero che questi scienziati e responsabili della Prot. Civ., per lo meno dopo il "tremendo" schiaffo de L'Aquila, stiano almneo valutando logistica, campi, soccorsi e tutto quanto si possa programmare in caso di emergenza in quella zona che, par ben indicata... E poi fare delle esercitazioni forse da più sicurezza che allarme. Non capita tutti i giorni, questa pure è statistica, di avere sciami molto simili a L'Aquila, dunque, perchè parlare da stolti? Almeno così sembra se si teme di sbagliare previsioni per eccesso piuttosto che per difetto di fronte a possibili vite da salvare. Si può sbagliare zona, certo, ma nessuno li accuserà di non aver fatto centro nelle previsioni geografiche, ma certamente non si perdonerà loro di non averci provato!