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VIDEO/ Don Aldo e Rose, l'amore che sconfigge la morte (Sulla via di Damasco, Raidue 9/01/10)

Pubblicazione:martedì 12 gennaio 2010

uganda_bambiniR375.jpg (Foto)

DON ALDO IN PARAGUAY - Don Aldo  racconta la sua esperienza alle telecamere di Sulla via di Damasco, andato in onda su Raidue sabato 9 gennaio. Un esperienza costituita dalla dedizione ai più poveri tra i poveri del Paraguay: i malati terminali, le bambine che hanno subito violenza, i bambini più emarginati della società. Sono coloro di cui Don Aldo si occupa nella clinica che ha messo in piedi la “Cittadella dell’Amore Asucncion”. In che modo? «Una ragazza di 27 anni, ormai alla fine» - racconta Don Aldo nel filmato - «viene in clinica dicendo “io voglio suicidarmi”. Gli ho risposto» - continua - «Gloria, abbi pazienza, portiamo insieme questo dolore. La ragazza, due giorni dopo, mi dice: “padre, io sto molto bene”». Non ha fatto miracoli Don Aldo. Ha solamente avuto nei confronti della ragazza, come di tutti gli emarginati che assiste «uno sguardo di tenerezza, uno sguardo di amore. Che è ciò che fa capire all’altro che la morte è un passaggio necessario, ma non è la sconfitta, è l’inizio della primavera»

 

ROSE IN UGANDA - In onda durante la stessa puntata, di Sulla via di Damasco Rose Busingye racconta un’altra esperienza, in cui un’altra volta  la morte è sconfitta dall’amore. Rose, che ha dato vita all’International Meeting Point per curare i malati di Aids in Uganda, afferma: «Sono entrata nel mondo dei malati per digli che Dio gli vuole bene così come sono. Ciò che viene prima è l’io. Rispondendo ai loro bisogni, non solo il cibo, le medicine, o le adozioni, dico che la loro vita ha un senso. Camminiamo insieme per scoprire quale sia questo senso». 

 

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