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NUOVE BR/ Operazione della Digos, arrestati a Roma Manolo Morlacchi (foto) e Costantino Virgilio

Pubblicazione:lunedì 18 gennaio 2010

br_morlacchiR375.jpg (Foto)

 

Entrambi al momento dell’arresto risultavano lavorare in una ditta specializzata nella gestione archivi, Morlacchi come dirigente e Virgilio come dipendente. I due avevano messo a punto un manuale, sequestrato dagli inquirenti, contente indicazioni operative per navigare in rete e usare materiale informatico senza essere scoperti dalle forze dell’ordine. Nel vademecum sono spiegati anche sistemi di crittazione simili a quelli di tipo militare. Il materiale eversivo era destinato ad altri militanti rivoluzionari intenzionati a far parte del nuovo gruppo di matrice marxista-leninista, che si proponeva il rilancio della lotta armata sotto la nota sigla delle Brigate Rosse.

Manolo Morlacchi, 39 anni, di Milano, è figlio di Pietro Morlacchi, fondatore nel 1972 delle Brigate Rosse insieme ai Renato Curcio, Mario Moretti e Alberto Franceschini, nomi storici dell’eversione rossa. Pietro Morlacchi è morto nel 1999. Manolo Morlacchi si è laureato all’Università statale di Milano nel 1997 con una tesi dal titolo “Politica e ideologia nell'Italia degli anni ’70. Il caso delle Br”, e nel 2007 ha pubblicato un libro dedicato alla figura del padre, “La fuga in avanti - La rivoluzione è un fiore che non muore”.

 

 

 



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