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SONDAGGIO/ Il Governo Berlusconi deve ridurre le tasse o difendere i conti dello Stato?

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COMMENTI
02/02/2010 - difendere lo stato sociale (massari annalisa)

Se difendere i conti dello stato significa difendere lo stato sociale, per quello che ne è rimasto, io voto per la seconda proposta. Si è visto cosa ha introdotto la liberalizzazione dei servizi che una volta erano distribuiti dallo stato: oligopoli e cartelli., prezzi alti e qualità scadente: treni e traghetti infestati di parassiti, in perenne ritardo; nell'ambito della telefonia i costi lievitano e la trasparenza manca: per cambiare gestore bisogna firmare cumuli di carte, mandare raccomandate, intanto i servizi vengono sospesi e chissà quando te li riattaccano. E il canone lo paghi lo stesso. Nella TV c'è un duopolio, nell'editoria quasi. Ora smantellano la scuola pubblica per finanziare quella privata: chi se loa potrà permettere? (il costo medio di un alunno per anno è euro 10.000, dal primo anno dell'asilo alla maturità). Se paghiamo meno tasse pagheremo più servizi. E la benzina lieviterà, per l'imposizione indiretta: e quindi anche tutti i prezzi. Fate voi...

 
02/02/2010 - MAGGIORE EQUITA' SOCIALE (Gilberto Gobbo)

Potere della (pseudo) scienza economica: le funzioni di dirigenza e controllo sono considerate funzioni di supporto dai sacri testi di organizzazione aziendale, eppure sono remunerata molto di più che le funzioni "di sostanza".... Calmieriamo una buona volta gli stipendi del pubblico e privato che superino un tot di migliaia di Euro. Quanta responsabilità ha in più il direttore di una funzione regionale, ad ex., rispetto ad un insegnante? Vi sono persone che ricoprono 10/15 o più cariche... ad ex. Sono più brave di chi si dedica forse a cose più semplici, ma con eguale se non maggiore responsabilità? Vi sono persone che dichiarano molto meno di ciò che percepiscono... perchè sempre e solo ci si accanisce sui dipendenti? Ad ex. si analizzi la percentuale di SUV immatricolati negli ultimi anni: un povero lavoratore come fa a mantenere questo tipo di auto? Per non parlare delle politiche per la famiglia. Insomma, domanda mal posta: il governo dovrebbe iniziare a mettere mano su quella grande massa di cittadini che non contribuiscono proporzionalmente alla vita ed alle spese dello Stato, a partire da color che a servizio delle istituzioni percepiscono cifre da capogiro. Nessun governo ha smosso gli interessi economici del nuovo ceto/nuovi ceti intoccabili. Libertà ed equità vò cercando!!!!

 
01/02/2010 - Ridurre le tasse (PAOLA CORRADI)

Bisogna ridurre le tasse, troppe sono le Aziende che ritengono l'Italia troppo costosa per mantenere aperti i propri stabilimenti. Nel contempo è necessario fare pagare ai cittadini i servizi che lo stato eroga, non è più possibile fare prelievi a corpo ma a misura. Innanzitutto questo tipo di tassazione è più educativo, se si pagasse ad esempio la scuola a partire dalla superiore, in base all'ISEU, avremmo anche meno precari, e cosi' via. Inoltre questo metodo farebbe risaltare maggiormente gli Enti inutili. Il prelievo a corpo era obbligato per mancanza di supporti informatici, ora non è più cosi', quindi pena la decadenza dell'Italia è necessario procedere, e con la massima urgenza.

 
01/02/2010 - Che sondaggio sciocco! (simone borri)

E' ovvio che dovrebbe fare entrambe le cose, con la dovuta attenzione! Ad esempio, si possono ridurre le tasse senza intaccare i conti dello stato risparmiando in alcuni settori non necessari (costi della politica, eliminazione degli sprechi, "grandi opere" inutili come il ponte sullo stretto ecc...). E' chiaro che se non si ha nemmeno il coraggio di eliminare le province (tanto per dirne una) a causa del veto della Lega, non si va da nessuna parte.

 
30/01/2010 - Tanto vale ridurre le tasse! (Vittorio Silva)

La ragione direbbe di rispondere "proteggere i conti dello Stato", ma siccome è quasi scontato che la classe politica strutturalmente non è capace di limitare le sue mangerie ed i suoi sprechi, signfica anche che è impossibile che possa seriamente evitare il deterioramento dei conti pubblici spontaneamente. A questo punto tanto vale che si punti invece sulla riduzione fiscale, e che sia consistente: se diamo per scontato che comunque lo Stato a breve andrà a carte e quarantotto, vuoi per la politica dello spendi & spandi, vuoi per la crisi economica, allora non ha senso far soffrire i cittadini con tasse esorbitanti. Facciamo saltare il banco il più in fretta possibile, facendo "tabula rasa" e ricominciando poi daccapo, ponendo ad esempio un limite alla pressione fiscale all'interno della Costituzione.

 
28/01/2010 - Si dovrebbe difendere i conti dello stato se pur r (laura santoro)

Purtroppo la situazione del pubblico impiego non è composta da bianchi e/o neri ma, esistono vari punti di grigio. Si dovrebbe difendere i conti dello stato se pur riducendo le tasse! I risparmi se possono e si dovrebbero fare, ma, chi ci dirige non ne capisce alcun che o non ne vuol capire. Mi rifiuto quindi di rispondere ad un questionario del genere. In ospedale per risparmiare hanno ridotto posti letto ma, non hanno ridotto contratti di consulenza faraonici! Questo è risparmiare? L'unico concetto che gli appartiene è il risparmio sui cittadini e sul personale (quello che lavora davvero!). Saluti

 
27/01/2010 - aliquota unica e no tax area (attilio sangiani)

mi è sembrata saggia e praticabile la proposta fatta recentemente da Oscar Giannino: elevare la soglia del reddito esente ed applicare un'aliquota unica. La progressività stabilita dalla Costituzione si può ottenere con il gioco delle deduzioni e delle detrazioni,opportunamente modulate, anche per ottenere l'effetto desiderato con lo "splitting" o quoziente familiare.Ciò è fattibile senza necessariamente diminuire le entrate complessive,magari spostando la pressione tributaria dalle dirette alle indirette ( IVA,accise,registro,ecc. ). L'eventuale diminuzione dovrebbe essere ottenuta con la riduzione della spesa,dicendo finalmente ( capito Marcegaglia ?) quali sono le spese improduttive da ridurre.

 
27/01/2010 - tasse e conti dello Stato (Paolo Vallarelli)

Aumentare la NO TAX AREA !!! Eliminare qualsiasi tipo di onere impositivo a nuove imprese comprese le professionali e partite IVA per almeno i primi 2 anni ! Ridurre aliquota IRPEF 27 % a 20 % ! Aumentare IVA beni di lusso ! Correggere Disavanzo pubblico con: - riduzione spesa corrente Enti Pubblici; - eliminazione Province; - riparametrazione stipendi cariche politiche e stipendi pubblici; - riduzione numero eletti a qualsiasi livello( Camera, Senato, Regione, Comuni; ecc ecc ); - responsabilizzazione dirigenti e funzionari pubblici su produttività servizi erogati; - promuovere brain storming con opposizione responsabile, riservandosi il potere decisionale finale ! Comunque salvare i più deboli ed i più produttivi !!!

 
27/01/2010 - Prima giustizia, poi riduzione (GIUSEPPE LINO)

A tutti spiace pagar tasse specie quando si sente che un commesso parlamentare è sovrapagato, ma prima di passare alla riduzione il governo, che è così innamorato di riforma della giustizia, dovrebbe pensare a rendere equo il prelievo fiscale. Ha promesso il quoziente familiare, è bene sapere che una famiglia monoreddito con un reddito di 40.000 Euro e due figli paga fino al 46% di tasse in più di una stessa famiglia dove il reddito è percepito da entrambe i genitori.

 
23/01/2010 - riduzione tasse (emilia maggioni)

secondo me bisogna ridurre la pressione fiscale ma non con l'introduzione di 2 aliquote: lo ritengo scandaloso:chi prende 15000€ annue non avrà nessun beneficio, chi ne prende 500000 prenderà 49000€ in più. Più di tre stipendi di chi già è povero. Non sarebbe meglio alzare invece la soglia della notax area, così il beneficio sarebbe uguale per tutti, e il povero spenderebbe quei 1000€ annui in più per concedersi qualcosa mentre chi già guadagna 500000 euro annui li lascerebbe probabilmnte inutilizzati perchè nemmeno si accorgerebbe di averli avuti,tanto non ha mai dovuto rinunciare a nulla......