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DELITTO TORINO/ Rimprovera il figlio: "Giochi troppo con la Play Station". Il sedicenne accoltella il padre

Coltello_SangueR375.jpg (Foto)

 IL CARCERE MINORILE - Il ragazzo, intanto, si era chiuso in camera da letto. I poliziotti, giunti sul posto, lo hanno arrestato in flagranza di reato. Il padre sarebbe fuori pericolo di morte, anche se la prognosi, attualmente è riservata. «È arrivato che era cosciente aveva la laringe recisa che è stata ricostruita chirurgicamente», spiegano i medici. Ora il ragazzo dovrà rispondere di tentato omicidio. Mario è stato portato in Questura. Lì è stato interrogato dai dirigenti delle volanti Alberto Bonzano e Giovanni Temporale in presenza dell’avvocato d’ufficio Erika Vaccaro e il magistrato del tribunale dei minorenni Chiara Maina. Ha confessato l’accaduto. Non ha chiesto, tuttavia, notizie del padre. «Ma è stato collaborativo», hanno detto gli investigatori. Ora sta nel carcere minorile Ferrante Aporti.

«Una famiglia normale» senza «particolari problemi economici», come anche  Mario, un ragazzo nella norma, semplicemente con qualche problema di rendimento scolastico: così gli inquirenti hanno descritto il contesto. «Un ragazzo normale, una famiglia perbene», hanno confermato i vicini di casa.

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