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Cronaca

APPELLO/ Il testo della petizione a Giorgio Napolitano

ALTIMGIMAGECAPTION

Molti di noi perderanno il bambino o la bambina le cui fotografie sono appese ai muri delle proprie case, il cui nome e le cui storie sono ormai parte indissolubile della nostra vita e dei nostri sogni. Molti di noi perderanno i propri figli.


Ma soprattutto tutto questo significa per i nostri bambini perdere la famiglia appena trovata. Molti di loro vivono in stato di abbandono in un istituto fin dalla nascita, altri vi sono arrivati dopo anni passati per le strade di Phnom Penh a mendicare o a svolgere lavori di fortuna. Alcuni di loro hanno 6, 7 perfino 8 anni e questo li condannerà ad una vita da orfani prima che venga messa a punto la struttura legislativa che renda finalmente applicabile la nuova legge. Questa infatti consente l'adottabilità di un minore entro il compimento dell’ottavo anno di vita. Altri bambini presentano importanti patologie e sebbene avessero già trovato una famiglia italiana pronta ad accoglierli, non potranno più raggiungerla ed avere una possibilità di vita.


I nostri bambini rischiano di essere abbandonati per la seconda volta. La Cambogia non dispone di un sistema di previdenza sociale in grado di prendersi cura di loro. Per molti di loro non potrà esserci una seconda occasione.


Pertanto Illustre Presidente Napolitano, Le chiediamo di intervenire attraverso le vie diplomatiche affinché alle coppie italiane sia consentito di concludere il proprio iter adottivo in base alla legge vigente al momento del deposito/abbinamento come inizialmente promesso dalle Autorità Cambogiane.

Certi di un Suo immediato interessamento ed intervento, Le porgiamo i nostri distinti saluti.


Collettivo di aspiranti genitori adottivi in Cambogia

 

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