BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DIBATTITO/ Realacci: l’uomo e l’ambiente? È il discorso del Papa il vero “vertice” di Copenhagen

Pubblicazione:

Buon_Governo_SienaR375_13nov08.jpeg

Quest’anno ricorre l’ottocentenario della Costituzione di Siena del 1209, che recitava “si governa per avere a cuore massimamente la bellezza della città, per cagione di diletto e allegrezza ai forestieri, per onore, prosperità e accrescimento della città e dei cittadini”. In tre righe i senesi avevano “sceneggiato” il Buon governo di Lorenzetti: teorizzando l’inclusione e l’accoglienza, ma anche - diremmo oggi - il marketing territoriale, una forma di fascinazione dei forestieri. Si tratta di una bellezza che non si misura, non si compra, ma che in realtà fa parte della prosperità e dell’accrescimento della città e dei cittadini. Si tratta di un’economia a misura d’uomo. Trovo il messaggio del Papa collegato a quello della costituzione senese. Ragionare sull’economia non è in contrasto ma, anzi, trae alimento dalla realizzazione delle speranze umane.

 

In che modo ambiente, sviluppo scientifico ed economia, possono armonizzarsi?

 

Credo che oggi sia la volontà di una prospettiva più sicura per il futuro - ambientale, economica e sociale - a spingere nella ricerca delle ragioni dell’uomo la chiave per leggere l’economia e per valutare le potenzialità offerte dello sviluppo scientifico. Senza questo passaggio si imboccano delle scorciatoie che diventano vicoli ciechi. La tecnica non può calpestare le ragioni degli uomini ma essere al suo servizio. Idem l’economia. E anche nel fare economia l’Italia prende le mosse dalle sue più profonde radici.

 

Ossia? Ci faccia un esempio…

 

Mi viene in mente Bernardino da Siena, un francescano che, a cavallo tra il ’400 e il ’500, preparava prediche minuziosissime, seguite, all’alba, da tutta la popolazione, e tramandate da un artigiano cardatore grazie ad uno speciale sistema di stenografia su tavolette di cera di sua invenzione. Ebbene, San Bernardino, nelle sue prediche, aveva analizzato le ragioni dell’economia. Ad esempio, elencò le quattro caratteristiche di base di chi, facendo impresa, faceva anche il bene della comunità, le “virtù teologali” dell’imprenditore: l’efficienza, la responsabilità, la laboriosità e il coraggio di intraprendere. Se l’avesse scritto oggi un guru della finanza, gli avrebbero dato il Nobel per l’economia. E - a proposito di finanza tossica - disse che è lecito vivere di rendita quando non si è più in grado di fare impresa. Chi è ancora in grado e vive di rendita, sottrae talenti alla comunità; compie un atto eticamente non legittimo.

 

Ecco, appunto, perché Ratzinger lega la crisi ambientale e quella economica alla crisi morale?

 

 CONTINUA A LEGGERE L’INTERVISTA CLICCANDO SUL SIMBOLO >> QUI SOTTO



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >


COMMENTI
09/01/2010 - Uomo e Creato (Sergio Bisiani)

Realacci... sorprendentemente "folgorato" sulla via di Damasco! Dopo aver deriso per anni il nostro voler porre l' Uomo al centro del "sistema" ambiente intendendo con questo riconoscere all' Uomo il suo essere fruitore e destinatario del Creato ed esserne nello stesso tempo custode e garante... (S. Bisiani - Ambiente e Vita Onlus - Coordinatore del Comitato Tecnico/Scientifico)