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DOWN/ Binetti: quei bambini che l'eugenetica non fa più nascere "per il loro bene"

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È certamente ancor più importante verificare che in finanziaria mai nessun taglio venga fatto a discapito dei disabili e in concreto delle persone con sindrome down, mentre occorre invece aumentare gli investimenti a loro favore, anche per le loro aumentate prospettive di vita, in modo da offrire loro le migliori condizioni di garanzia anche quando non ci saranno più i genitori.

Ma la prima e principale azione va fatta a favore della loro vita, perché anche loro abbiano il diritto di nascere e di confrontarsi con un universo sociale che sta a noi rendere sempre più amichevole e meno ostile. Non farli nascere, non farli giocare… tutta la lunga sequenza dei no che accompagnano la loro esistenza deve trasformarsi in una serie di opportunità positive che fin dalla prima diagnosi tracciano un itinerario di crescita e di sviluppo che impegna la nostra società a dare mostra di umanità con ciò che fa positivamente nei loro confronti e non con ciò che impedisce loro di fare.

Nella giornata a loro dedicata vogliamo dire semplicemente: Benvenuti, siamo noi che abbiamo bisogno di voi assai di più di quanto voi non abbiate bisogno di noi.



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
11/10/2010 - i ragazzi dallo sguardo fanciullo (Nerella Buggio)

Brava Francesca, buon articolo. Questi ragazzi down, che spesso sono dolci, sensibili, ma anche testardi, furbi, sono per chi vive con loro l'occasione per stare sempre "sul pezzo" della vita, non esistono ipocrisie perchè loro le smascherano, invecchiano mantenendo l'animo fanciullo, senza consocere quell'età della vita fatta di compromessi, piccoli o grandi, di consuetudini da osservare, di piccole ipocrisie. Loro sono semplici e veri, stare accanto a loro ci aiuta a guardare alle fatiche del vivere con uno sguardo fanciullo, il loro. Nerella