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Cronaca

SARAH SCAZZI/ Il giallo della foto all’obitorio. Chi è “Sarino Scazzi”?

La cantina di MIchele Misseri dove è stata uccisa Sarah, foto AnsaLa cantina di MIchele Misseri dove è stata uccisa Sarah, foto Ansa



Sembra ovvio che nessun giornale avrebbe mai pubblicato tale scatto, ma il mercato nero voyeuristico è sempre fiorente. Il profilo Facebook dove è stata pubblicata appartiene a un certo “Sarino Scazzi”, pessimo scherzo di cattivo gusto anche questo del nome. Nessuna indagine ufficiale viene avviata nei confronti del proprietario della pagina FB.

E’ il nuovo “voyeurismo dell’orrore”, come lo definisce la sociologa Chiara Saraceno in una dichiarazione all’agenzia ADN Kronos, un voyeurismo che Internet rende disponibile a chiunque: "E' solo la punta dell'iceberg” dice. “Il voyeurismo dell'orrore ormai è abbastanza costante. Non solo c'è una spettacolarizzazione del dolore, in cui ci si compiace del dramma altrui, ma è attivo anche un fenomeno di protagonismo vicario. Ci si sente protagonisti solo perché si è lì, perché si va al funerale o si danno dichiarazioni più o meno a vanvera Questo comportamento è sollecitato dai media, sia quando si tratta di drammi veri sia quando i drammi sono inventati, come in alcune trasmissioni televisive. Il senso della privacy, il limite tra ciò che è pubblico e ciò che è privato, si è perso”.