BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

SARAH SCAZZI/ Il giallo della foto all’obitorio. Chi è “Sarino Scazzi”?

La cantina di MIchele Misseri dove è stata uccisa Sarah, foto AnsaLa cantina di MIchele Misseri dove è stata uccisa Sarah, foto Ansa


– Come quasi sempre in casi analoghi a questo, la rete si mobilita. Sono i giorni immediatamente successivi al 26 agosto, quello della scomparsa di Sarah. Il primo gruppo ad apparire su Facebook si intitola “E' scomparsa una ragazza avetranese, Sara Scazzi”. Il 30 agosto il gruppo ha già 1300 iscritti. Arriverà pochissimo dopo il “Gruppo per cercare Sarah Scazzi”, aperto da Valentina, la cugina di Sarah (oltre 44mila iscritti).

Il web, in particolare la pagina FB di Sarah, sono uno dei primi punti di indagine. Fa la sua comparsa un trentenne che confessa di aver chattato spesso con Sarah, si indaga sui suoi messaggi e si scopre che aveva spesso espresso il desiderio di scappare da Avetrana. C’è anche una pagina FB tedesca che sembra far riferimento a lei e alla cugina. E’ il lato oscuro di Sarah, si pensa: i ritmi noiosi della vita in provincia, un rapporto difficile con la madre e un fratello che vive a Milano e che lei adorava. Uno che a fuggire da Avetrana ce l’aveva fatta veramente.

Sarah aveva ben tre profili Facebook: uno lo gestiva utilizzando lo pseudonimo Sarah Buffy, dal nome della ragazza «ammazza vampiri» di una serie televisiva; per navigare usava il computer della biblioteca comunale di Avetrana. Il pc, controllata dalla polizia postale, ha mostrato che quell’account era stato aperto solo tre giorni prima del 26 agosto. Di fatto, Sarah non aveva proprio un computer in casa, la madre non voleva.