BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

SARAH SCAZZI/ Michele Misseri: lo zio omicida è lucido. I motivi della perizia psichiatrica

michelemisseri_R400.jpg(Foto)



Il perverso avrebbe continuato a giocare con gli investigatori e con i media, dice Petrini: “Invece lo zio di Sarah non ha giocato, anzi si è comportato come un bambino che nega di aver messo le mani nella marmellata ma in realtà vuole essere scoperto, per togliersi un peso. Non rendendosi comunque conto della gravità di ciò che ha fatto”.

E’ un fatto di perversione l’abuso sul cadavere “ammesso che lo zio di Sarah si fosse reso conto della morte della ragazza”. Tra l’altro Petrini aveva lavorato in passato come guardiano di cimitero, e potrebbe aver visto episodi del genere. Tornando alle confessioni di Misseri, il legale dice che Misseri nega di aver mai tentato alcun approccio con la nipote prima del 26 agosto.

Parole contraddette da quelle dette nell'interrogatorio di convalida del fermo dell'8 ottobre, in cui ha “confessato per la prima volta di aver palpeggiato la nipote, dopo che la stessa lo aveva raggiunto nel garage”. Aggiungendo “sempre per la prima volta, di averla molestata solo qualche giorno prima della sua uccisione, il tutto, tra l'altro, condito da molti 'non so”.

© Riproduzione Riservata.