BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TAXISTA AGGREDITO/ Porto d’armi per i taxisti, lo chiede il portavoce Taxi della Uil

Pubblicazione:

taximilano_R400.jpg

TAXISTA AGGREDITO PORTO D’ARMI – Si alzano le polemiche dopo la violenta aggressione che ha mandato in coma un taxista di Milano, Luca Massari, 45 anni. Ieri verso le 13.20 il taxista aveva investito e ucciso un cane che stava attraversando senza guinzaglio in Largo Caccia Dominioni.

Si era fermato per soccorrerlo quando il fidanzato della proprietaria dell’animale lo ha aggredito e malmenato violentemente. Il taxista ha battuto la testa sul marciapiede ed è stato ricoverato d’urgenza. Adesso è ricoverato al Fatebenefratelli in stato di coma. Ha riportato anche lesioni alla milza e al polmone.

Sergio Ligato, protavoce della Uil Taxi Milano e Lombardia ha oggi invocato il porto d’armi per i taxisti milanesi: “E’ l’ennesimo atto di violenza a chi come noi sta 24 ore sulla strada. Il mestiere del tassista è ancora più rischioso del gioielliere, del benzinaio del farmacista” ha detto. “Nonostante l’oneroso impegno da parte del comune di Milano che ha portato sistemi di sicurezza passivi (telecamere e sistemi di allarme) ci troviamo nelle condizioni di affrontare quotidianamente energumeni tipo il delinquente che ha mandato in fin di vita il collega Massari.Il taxista ha il diritto di difesa come altre categorie di lavoratori a rischio di rapine e atti di violenza. Chiedo ufficialmente nei prossimi giorni il riconoscimento da parte della prefettura della richiesta semplificata del porto d’armi per i tassisti”.


CLICCA SUL PULSANTE QUI SOTTOPER LEGGERE DEL TAXISTA AGGREDITO A MILANO



  PAG. SUCC. >