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SARAH SCAZZI/ L’autopsia: Sarah non ha sofferto durante lo strangolamento, choc immediato

Pubblicazione:mercoledì 13 ottobre 2010

sarahscazzi_R400.jpg (Foto)

SARAH SCAZZI STRANGOLAMENTO – L’autopsia sul cadavere di Sarah Scazzi non ha potuto rivelare se la ragazza abbia davvero subito violenza sessuale come ha detto lo zio assassino. In acqua per 41 giorni, il corpo era in avanzato stato di decomposizione quando stato ritrovato.

Gli esami del professor Luigi Strada hanno però potuto rivelare che Sarah non ha sofferto durante il suo assassinio: la ragazza è andata immediatamente in stato di choc non appena lo zio Michele le ha stretto la corda al collo. Su un braccio di Misseri invece è stato rilevato un ematoma. “Quella ferita potrebbe essere il segno di una unghiata" ha detto. "La difesa è compatibile con i tempi del delitto. La vittima potrebbe aver accennato ad una reazione. Oppure Sarah potrebbe aver graffiato lo zio nel tentativo di liberarsi di quella morsa".


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