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INONDAZIONI E TERREMOTI/ Sei milioni di italiani minacciati dall’acqua, 30 milioni in zone a pericolo sismico

Pubblicazione:giovedì 14 ottobre 2010

inondazione-r400.jpg (Foto)

 

 

IL PERICOLO SISMICO - La regione con la maggior estensione di territorio a rischio sismico elevato è la Sicilia con 22.874 chilometri quadrati. Nell'isola sono a rischio quasi 1,5 milioni di edifici, tra cui 4.856 scuole e 390 ospedali. In classifica la Calabria (15.081 chilometri, 719.481 edifici, 3.130 scuole e 189 ospedali), la Toscana (14.408 chilometri, 563.501 edifici, 2.864 scuole e 248 ospedali), la Campania (12.319 chilometri, ben 865.778 edifici di cui 4.608 scuole e 259 ospedali) e il Lazio (10.344 chilometri, 517.508 edifici, di cui 2.571 scuole e 249 ospedali). L'Emilia-Romagna conta ben 7.203 chilometri quadrati a rischio terremoto e 329.591 edifici coinvolti, di cui 1650 scuole e 196 ospedali.

 

UMBRIA E ABRUZZO - Le regioni dove di recente si sono verificati i due più gravi terremoti, l'Abruzzo e l'Umbria hanno, rispettivamente, 9.032 e 6.814 chilometri quadrati sismici, pari rispettivamente al 90% e all’80% della superficie regionale. Mentre le regioni in assoluto meno sismiche sono la Valle d'Aosta, la Sardegna e il Trentino-Alto Adige. E frane, alluvioni e terremoti sono costati all’Italia 20 volte il valore della Finanziaria 2010. Secondo Cng e Cresme è stata di oltre 213 miliardi di euro la spesa per il dissesto idrogeologico e dei terremoti in Italia dal dopoguerra a oggi. Oltre 27 i miliardi investiti dal 1996 al 2008.
 

 

LE EMERGENZE DI MESSINA E GIAMPILIERI - Come dichiarato in una nota da Chiara Braga, responsabile delle Politiche per la difesa del territorio del Partito democratico, la ricerca del Cng «ci restituisce dati impressionanti: sei milioni di italiani vivono in zone a elevato rischio idrogeologico, oltre un milione di edifici sono minacciati da frane e alluvioni. E' la fotografia fedele di una realtà più che preoccupante per il nostro Paese, sia per l'estensione del rischio (quasi 30mila chilometri quadrati) sia per il coinvolgimento di edifici pubblici come scuole e ospedali». E aggiunge Chiara Braga: «Questa denuncia arriva mentre si continuano a registrare allagamenti e minacce di frane in contesti già duramente colpiti, come la provincia di Messina e la stessa Giampilieri».

 

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COMMENTI
15/10/2010 - ... (roberto ferlito)

non credo sia una novita'... l'italia e da sempre soggetta a inondazioni e terremoti che hanno distrutto interi paesi... scrivere un articolo come questo non salva la vita alla gente ma mette allarmismi e panico ,visto che gia' la vita e' dura e molto spesso triste...evitate...!