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INONDAZIONI E TERREMOTI/ Sei milioni di italiani minacciati dall’acqua, 30 milioni in zone a pericolo sismico

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IL PD: «SERVE UN PIANO DI PREVENZIONE» - «In primo piano – prosegue l’esponente del Pd - va messa la questione dei costi per la gestione delle emergenze. Risulta sempre più urgente invertire la tendenza e dare la priorità, nelle politiche nazionali e locali, a un grande piano di prevenzione del rischio idrogeologico, dotandolo di adeguate risorse e razionalizzando il sistema della governance per renderla più efficace. Quella di oggi è la dimostrazione che l'apporto del mondo tecnico-scientifico può essere determinante per riportare al centro dell'attenzione politica e dell'opinione pubblica il tema della sicurezza del territorio».

 

COPAGRI: «LE FRANE SI POSSONO PREVEDERE» - Mentre secondo quanto dichiarato al Velino da Franco Verrascina, presidente della Copagri (la Confederazione dei produttori agricoli), «oltre alla drammaticità dei rischi che gravano su milioni di cittadini non va sottovalutato lo sperpero di risorse perpetrato per rimediare a danni avvenuti. Se i terremoti sono impossibili da prevedere, le cause di frane e alluvioni sono evidenti nella quasi totalità dei casi: l'abbandono delle aree rurali limitrofe alle città e l’urbanizzazione di territori agricoli». «Già nello scorso giugno il Forum sul dissesto idrogeologico in Italia – ha aggiunto Verrascina - aveva evidenziato il rischio frane e inondazioni per il 100 per cento dei Comuni in cinque regioni e in genere per l'82 per cento dei Comuni italiani, così come una spesa di oltre un miliardo l'anno da 20 anni a questa parte per riparare disastri annunciati, ovvero dieci volte superiore a quanto servirebbe per prevenire».


I «GUARDIANI» DEL TERRITORIO - «Ci chiediamo se non sia ora di spendere un minimo di risorse per i “guardiani” del territorio e molto meno per apparati istituzionali e burocratici che non danno alcun frutto», ha sottolinea inoltre Verrascina, secondo cui la conseguenza è che «occorre voltare pagina e riconoscere il ruolo fondamentale degli agricoltori per la manutenzione del territorio e la prevenzione contro i dissesti idrogeologici. Servono ferrei vincoli sulla destinazione agricola dei terreni e premessa e supporto di ciò non può che essere una ritrovata centralità dell'agricoltura nel dibattito politico istituzionale e la definizione di una seria politica agricola nazionale».
 

(Pietro Vernizzi)
 



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COMMENTI
15/10/2010 - ... (roberto ferlito)

non credo sia una novita'... l'italia e da sempre soggetta a inondazioni e terremoti che hanno distrutto interi paesi... scrivere un articolo come questo non salva la vita alla gente ma mette allarmismi e panico ,visto che gia' la vita e' dura e molto spesso triste...evitate...!