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Cronaca

ITALIA SERBIA/ Maroni: Le accuse? Ci rido sopra. Gli scontri di Genova frutto di un errore di comunicazione

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In ogni caso, il titolare del Viminale non sembra intenzionato a prendere la questione sottogamba: «Sono qui per accertare le responsabilità, per prendermi le responsabilità». Gli episodi di violenza sarebbero derivati non da una sottovalutazione del rischio, ma da un difetto di comunica zio: «Con le informazioni che avevamo e con la predisposizione dei servizi in base alle informazioni che ci erano arrivate, si è rischiata una strage», spiega Maroni. «Il messaggio che abbiamo ricevuto dall’Interpol di Belgrado parlava di cento tifosi che sarebbero partiti per Genova per assistere all’incontro di calcio, divisi in due gruppi. E si riservavano di comunicare ulteriori notizie nel caso fossero sopraggiunte», aggiunge. Sarebbe stato proprio questo il messaggio che «ha indotto la nostra polizia a considerarla una partita che si poteva gestire con le forze che abbiamo messo a disposizione. E’ chiaro che se ci avessero detto “arriva una banda di criminali ultras che potrebbero mettere a ferro e fuoco la città”, avremmo gestito in modo diverso».


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