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SARAH SCAZZI/ I buchi neri dell’omicidio di Avetrana e la svolta delle impronte sul cellulare

Pubblicazione:giovedì 14 ottobre 2010

sarahscazzi_sabrinaR400.jpg (Foto)

Non è ancora chiaro come siano andate davvero le cose il giorno in cui Sarah Scazzi è morta. Alcuni indizi fanno sospettare che Misseri non abbia agito da solo, in particolare un graffio sul suo braccio e un 'noi' sfuggito durante l'interrogatorio. Ma ci sono altri punti poco chiari: perché il garage non è stato ancora posto sotto sequestro? E c'è davvero qualcuno che sa ma non parla? Ecco i 'buchi neri' del caso Scazzi.

MISSERI HA AGITO DA SOLO? L’omicidio di Sarah Scazzi è ancora un mistero, ma forse ci si avvicina alla clamorosa svolta. Due gli elementi su cui si sta indagando. Un graffio sul braccio di Misseri, che il medico legale Luigi Strada ha detto impossibile procurarsi da solo: «Voglio analizzarlo bene al computer, ingrandendolo, per rendermi conto se possa essere o meno compatibile con un tentativo di difesa da parte della ragazza».

Strada ha poi aggiunto: «Non potrò verificare se Sarah si sia difesa con le mani perché le dita sono tutte maciullate e pertanto è impossibile capire» Sin dalla confessione di Michele Missori dello scorso 7 ottobre c’erano dubbi sul fatto che l’uomo avesse agito da solo come ha sempre detto. Addirittura inizialmente Misseri descrivendo l’accaduto aveva parlato al plurale («... Ho messo di nuovo il corpo di Sara in macchina, abbiamo parcheggiato vicino alle canne»), correggendosi immediatamente.


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