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AFFIDO CONDIVISO/ Video, i padri separati avviano una class action. Diffida al ministero della giustizia

Una class action dei padri separati contro il ministero della giustizia

affidocondiviso_R400.jpg (Foto)

L’associazione Adiantum, padri separati, hanno diffidato il ministero della giustizia con una class action. E’ un deciso passo nella battaglia contro i tribunali e l’usanza di affidare i figli alle madri, così facendo non rispettando la legge del 2006 al proposito.

La motivazione della class action è la seguente: “Nelle cause di separazione e divorzio la legge sull’affido condiviso dei figli non viene applicata”. I padri separati si ritengono discriminati perché i tribunali nella maggior parte dei casi invece di applicare l’affido condiviso assegnano automaticamente i minori alle madri. La nota degli avvocati dell’associazione recita. “Abbiamo depositato l’atto di diffida collettiva contro il ministero della Giustizia. Nei prossimi giorni il documento verrà trasmesso per conoscenza a tutti i presidenti dei tribunali, affinché si apra una verifica tecnica e politica sullo scandalo della legge sull’affido condiviso (54/2006), che giace inapplicata fin dalla sua entrata in vigore, quasi cinque anni fa. La strada della class action verrà percorsa fino in fondo, a meno che ministero e Csm, entro i prossimi 90 giorni, non porranno in essere azioni efficaci per una vera svolta applicativa della legge, consentendo nell’immediatezza l’eliminazione del cosiddetto ‘collocamento preferenziale’, che ha svuotato del tutto lo spirito innovativo della norma, favorendo l’adozione sistematica del mantenimento diretto a parità di reddito dei coniugi e bloccando i trasferimenti arbitrari di residenza spesso a centinaia di chilometri dei bambini”.

Il mantenimento diretto è la regola che prevede che ogni genitore provveda direttamente alle spese per i figli quando sono con lui.