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SARAH SCAZZI/ La madre accusa: Sabrina come la Franzoni. Ora è lotta tra cugina e zio di Sarah

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Tutta questa vicenda rischia ora di mettere i membri della famiglia uno contro l’altro. L’avvocato di Sabrina Misseri, Vito Russo, ha dichiarato infatti di ritenere del tutto false le accuse mosse verso la sua assistita, aggiungendo che si tratterebbe di un tentativo e del padre di sviare ancora le indagini dalla verità.  

 

“Perché Misseri dopo 50 giorni tira in ballo la figlia? Non è strano? Michele Misseri ha cambiato versione perché voleva far brancolare gli inquirenti nel buio”, ha spiegato Russo, che ha aggiunto: “Sabrina è distrutta, amareggiata, in preda a uno choc, si sente accusata ingiustamente dal padre e piange sempre”.

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COMMENTI
16/10/2010 - la banalità del male (luisella martin)

La signora Franzoni non poteva scaricare le proprie responsabilità su altre persone (ci ha provato comunque,indicando nei vicini di casa possibili colpevoli),perché al momento dell'omicidio del piccolo Samuele in casa c'era solo il figlio maggiore in attesa di andare all'asilo...Sabrina Messeri,invece, ha subito negato ogni possibile complicità con il padre,anche prima che il signor Messeri la tirasse in ballo...La differenza più notevole tra i due casi,però,é che l'omicidio di Sara pare avere come movente l'esigenza che la verità non venga a galla,che cada per sempre il silenzio sull'"amore malato" in famiglia...Se si arriva ad uccidere per coprire la verità,allora é probabile che non si arrivi a confessare mai il proprio delitto! "Per questo sono venuto nel mondo:per dare testimonianza alla verità..." Dice Gesù a Pilato che ribatte:"Cos'é la verità?" Mi auguro e credo che i riflettori si spengano per Sabrina e spero che,per la mamma di Sara,la verità diventi ogni giorno di più la bellezza dell'anima della sua figlia innocente,martire della verità...

 
16/10/2010 - giornalisti e giornalismi (Antonio Servadio)

Vi prego, aspettate ancora qualche giorno, o meglio qualche settimana. Poi proponeteci dei riassunti ragionati, nè a caldo nè freddamente calcolati. Meglio sarebbero delle riflessioni pacate e panoramiche; non tanto sulla situazione attuale/puntuale della vicenda, quanto sull'andamento, sulle dinamiche che gli eventi, dal loro esordio in poi, hanno stimolato nei media e negli umori poplari -a proposito, date una lettura ai commentini deliranti che sbocciano come pop-corn nei vari blog.... C'è molto da imparare, in materia di psicologia clinica, psicosociologia, comunicazione.