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SARAH SCAZZI/ Agnoli (Il Foglio): anche l’assassinio rende ragionevole credere in Dio

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Sarebbe insensato, in particolare, secondo Agnoli, ammettere la possibilità di un delitto del genere fuori da un mondo in cui non esistesse Dio, a far da contraltare all’ipotesi del male. «Ricorro a Dio – continua Agnoli - perché altrimenti non potrei spiegarmi dove sono finite, ora, la bellezza, la giovinezza, le speranze di quella ragazza. Tutto concluso, per sempre, in quel modo?». La morte di Sarah resterebbe senza alcun significato anche per i genitori: «Senza Dio non può che rimanere fissa, immobilizzata, sino alla morte, nell’odio verso l’assassino e nella disperazione. Senza la Carità e la Speranza, che derivano da Lui, tutto si blocca per sempre in un dolore rancoroso, senza uscita». Se Dio, invece, esiste, si introducono altre ipotesi: «il perdono, la rinascita, hanno una possibilità e la vita terrena di quei genitori può continuare ad avere un qualche senso. Se Dio esiste, la separazione dalla loro figlia è temporanea, non eterna».


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