BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CORRIERE DELLA SERA/ Nello scontro tra De Bortoli e il Cdr, il futuro del giornalismo

Il Corriere della Sera ieri e oggi non è andato in edicola. Il commento di GIANLUIGI DA ROLD al duro scontro in atti tra il comitato di redazione e il direttore, Ferruccio De Bortoli

Corriere_SolferinoR400_4ott10.jpg (Foto)

Nel clima politico concitato e confuso che stiamo vivendo, si aggiunge uno scontro durissimo all’interno del più autorevole quotidiano italiano, il Corriere della Sera. E’ noto da tempo che la Rcs, come del resto molte aziende editoriali, si trova in uno stato di difficoltà, in un palese “stato di crisi”. Questi anni di tsunami finanziario ed economico hanno provocato un calo della pubblicità con percentuali a due cifre e nello stesso tempo una lenta erosione, ormai quasi fisiologica, delle vendite. E’ giusto sottolineare che questa è una situazione simile a tante realtà editoriali, in tutto il mondo, anche perché la “rete”, con i quotidiani on-line e i diversi siti che si aggiornano ormai ogni mezz’ora anche in Italia, stanno inevitabilmente impoverendo sul tempo della notizia l’informazione scritta.

Questo problema mondiale, nel momento in cui è “sbarcato” anche in via Solferino, ha ovviamente fatto scattare i nervi al Comitato di redazione più radicale d’Europa. Radicale nel senso di orientato a sinistra, con discorsi da Fiom tanto per intenderci, e di conseguenza poco collaborativo in materia di ristrutturazioni, di attenzione ai conti, al futuro e al rilancio del giornale. Del resto, come era inevitabile, il Cdr del Corriere risente di un’antica “paternità fienghiana”, cioè del sessantottismo portato da Raffaele Fiengo all’epoca della direzione di Piero Ottone. Una svolta gauchista all’interno del Corriere che ispirò a Michele Brambilla il suo libro-cult “L’eskimo in redazione”.

Il problema è che questa volta il “braccio di ferro” non è solo tra azienda e redazione, ma tra direttore e giornalisti. Un salto di qualità inquietante per certi aspetti. Il Comitato di redazione del Corriere ha diramato questo comunicato: “Il Corriere della Sera venerdì 1 ottobre e sabato 2 ottobre non sarà in edicola e, nelle stesse giornate, il suo sito Corriere.it non verrà aggiornato. L’assemblea dei giornalisti ha votato due giorni di sciopero immediato e ha consegnato al Comitato di Redazione un pacchetto di ulteriori cinque giorni per rispondere all’attacco che il Direttore ha mosso contro le tutele e le regole che garantiscono la libertà del loro lavoro e, di conseguenza, l’indipendenza dell’informazione che il giornale fornisce.

Clicca >> qui sotto per continuare l’articolo


COMMENTI
02/10/2010 - L'importanza dei giornalisti (luisella martin)

La speranza é che, al Corriere della Sera, vinca il buon senso,la professionalità dei giornalisti tutti,la costruzione di un futuro migliore per l'Italia(specialmente per i giornalisti che hanno dei figli).Per le persone comuni come me non c'é possibilità di intervenire proficuamente nella gestione della cosa pubblica se non attraverso la informazione onesta dei giornalisti...Nello scontro tra il direttore e il Cdr non c'é solo il futuro del giornalismo...