BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CORRIERE DELLA SERA/ Nello scontro tra De Bortoli e il Cdr, il futuro del giornalismo

Pubblicazione:

Corriere_SolferinoR400_4ott10.jpg

E qui comincia l’accusa dettagliata del direttore: “Non è più accettabile che parte della redazione non lavori per il web o che si pretenda per questo una speciale remunerazione. Non è più accettabile che perduri la norma che prevede il consenso dell’interessato a ogni spostamento, a parità di mansione. Prima vengono le esigenze del giornale poi le pur legittime aspirazioni dei giornalisti. Non è più accettabile che i colleghi delle testate locali non possano scrivere per l’edizione nazionale, mentre lo possono tranquillamente fare professionisti con contratti magari per giornali concorrenti. Non è più accettabile l’atteggiamento, di sufficienza e sospetto, con cui parte della redazione ha accolto l’affermazione e il successo della web tv. Non è più accettabile, e nemmeno possibile, che l’edizione Ipad non preveda il contributo di alcun giornalista professionista dell’edizione cartacea del Corriere della Sera”.

 

A ben vedere è uno scontro “al calor bianco”, dove, a nostro modesto parere, il direttore si dimostra un innovatore e il sindacato invece appare conservatore e burocratico. E non serve a nulla l’irrigidirsi della posizioni. C’è ormai una doppia crisi nella stampa scritta: quella dell’innovazione tecnologica e quella collegata alla grande crisi finanziaria di questi anni. Il braccio di ferro tra direttore e Comitato di redazione non è solo legato al presente, al contingente “stato di crisi”, ma soprattutto al futuro del giornalismo.

 

 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
02/10/2010 - L'importanza dei giornalisti (luisella martin)

La speranza é che, al Corriere della Sera, vinca il buon senso,la professionalità dei giornalisti tutti,la costruzione di un futuro migliore per l'Italia(specialmente per i giornalisti che hanno dei figli).Per le persone comuni come me non c'é possibilità di intervenire proficuamente nella gestione della cosa pubblica se non attraverso la informazione onesta dei giornalisti...Nello scontro tra il direttore e il Cdr non c'é solo il futuro del giornalismo...