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Cronaca

SARAH SCAZZI/ Gad Lerner: il delitto di Avretana? La famiglia è il principale agente criminogeno della società

Gad Lerner, dalle pagine di Vanity Fair, dice la sua sull’omicidio di Sarah Scazzi.  

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Gad Lerner, dalle pagine di Vanity Fair, dice la sua sull’omicidio di Sarah Scazzi.

Gad Lerner, dalle pagine di Vanity Fair, in un articolo intitolato “Guai a dire che Sarah assomiglia a noi”, dice la sua sul delitto di Avretana, riflettendo sul ruolo del contesto familiare e delle tensioni che spingono le persone a interpretare quanto accaduto secondo un particolare punto di vista: «bisogna che il telespettatore», spiega «si goda lo spettacolo del male, con giusta dose di brividi e mistero, senza mai sospettare che i suoi personali malesseri relazionali rassomiglino a quelli del “mostro” sotto i riflettori». Secondo il giornalista, il delitto «pur nella sua eccezionalità dovuta soprattutto alla relazione intensa stabilita da tutti i protagonisti della tragedia con la tv guardona» rivelerebbe un tendenza « imbarazzante e sottaciuta». Per il conduttore dell’Infedele, il fatto che la maggior parte degli omicidi di sesso femminile avvenga in ambito familiare «dipende dal fatto che la famiglia è il principale agente criminogeno nella nostra società».

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