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SARAH SCAZZI/ L’orribile verbale dell’omicidio di Sarah: “Piangeva mentre la uccidevamo”

sabrina_tv_microfonoR400.jpg (Foto)

Dunque era tutto preordinato, anche se sembra che padre e figlia volessero inizialmente solo spaventare Sabrina, spaventarla affinché smettesse di dire in giro che lo zio la molestava. «Quando ha stretto la corda al collo di Sarah aveva intenzione di ucciderla?» si legge a pagina 5 dell'ordinanza. «No, volevo darle solo una lezione». «E questo perché? Te lo aveva detto Sabrina?». «Sì... non si poteva sapere per gli altri... sapere in giro... in paese..». E il pubblico ministero: «Sapere in giro il fatto che lei aveva molestato la bambina?». «Sì».

«E questo lo ha detto Sarah a Sabrina?». «Sì». Il magistrato vuole capire meglio: «Cioè, Sabrina le ha detto "papà, vedi che dobbiamo dare una lezione a Sarah sennò quella va in giro a dire che tu l'hai molestata"?» «Sì». «E questo lo ha detto lo stesso 26 agosto?»? «Sì». Lo hanno deciso a pranzo: Sabrina doveva portare Sarah in garage e lo zio spaventarla stringendole la corda al collo. Sarah arriva a casa Misseri alle 14.28, le fa uno squillo al cellulare per dirle che è arrivata. Il gip dice che tutto è successo in sette minuti: lo spazio di tempo fra i due sms inviati da Sabrina.