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SINODO/ “Il Corano permette di uccidere i cristiani”: lo ha detto il vescovo di Curia di Antiochia nel Libano

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Infine il vescovo ha chiesto che il documento finale del Sinodo faccia riferimento alla figura di Maria «rispettata dall'Islam, come chiave del dialogo con i musulmani, per superare le difficoltà che rendono inefficaci gli incontri con i musulmani. Tra queste difficoltà l'arcivescovo ha citato anche il fatto che «il Corano inculca al musulmano l'orgoglio di possedere la sola religione vera e completa. Il musulmano fa parte della nazione privilegiata e parla la lingua di Dio, l'arabo. Per questo affronta il dialogo con questa superiorità e con la certezza della vittoria. Nel Corano, poi, non c'è uguaglianza tra uomo e donna, né nel matrimonio stesso in cui l'uomo può avere più donne e divorziare a suo piacimento, né nell'eredità in cui l'uomo ha diritto a una doppia parte, né nella testimonianza davanti ai giudici in cui la voce dell'uomo equivale a quella di due donne».

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