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SARAH SCAZZI/ Quello "show educativo" che tiene 40 ragazzi lontani da Avetrana…

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Sono ragionevolmente certo che da Corigliano d’Otranto non partirà nessun pullman verso Avetrana, verso il set dell’orrore. Distano una settantina di chilometri, il tragitto dura un’oretta, eppure una scampagnata noir su quell’itinerario non ci sarà. Dal paesetto della Grecìa salentina non si metteranno in marcia per andare a vedere quelle case, pietre, garage e, con un po’ di fortuna, quei volti illuminati dai flash della ribalta mediatica nazionale; per carpire, come bracconieri della notorietà, qualche sprazzo di quelle luci accese per i mostri.

 

No, da Corigliano non si muoveranno. Perché? Loro non sono migliori degli altri, non coltivano maggiori scrupoli, non ci sono lì speciali piantagioni morali. Non lo faranno semplicemente perché loro la ribalta l’hanno già conquistata, i riflettori li hanno avuti. E se li stanno godendo. Proprio in questi tristi giorni. Li ho visti io. Ho visto quaranta ragazzi, maschi e femmine, di Corigliano d’Otranto, di un anno o due più giovani della povera Sarah osannati dal pubblico per il loro show.

 

E’ successo a Roma. Marco, Giovanna, Lucia, Giuseppe e i loro compagni di scuola - chissà forse c’era anche una Sarah o una Sabrina tra loro - sono saliti, timidi ma decisi, sul grande palcoscenico di quel luogo di spettacolo progettato da Renzo Piano che si chiama Parco della Musica, su quel palco dove hanno cantato De Gregori e Dalla e tante star internazionali. E anche loro, i ragazzi di Corigliano, hanno cantato.


Hanno cantato in griko, l’antica lingua del loro paese, una lingua a metà tra il greco antico e il greco moderno e che oggi rischia di estinguersi. Il pubblico non capiva le parole, seguiva la melodia e i volti emozionati di quei piccoli. In sala c’erano anche i familiari e le maestre. Alla fine applausi scroscianti. Successo inebriante. Hanno avuto un assaggio della fama degli attori in scena, quella fama che guardano curiosi, e magari invidiosi, in tv nei vari talent show o talk show preferiti. Proprio come i lugubri, famosi e affranti attori di Avetrana.



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