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SARAH SCAZZI/ Sabrina Misseri sarebbe stata pagata per le interviste televisive

sabrina_tv_microfonoR400.jpg (Foto)



In tutto questo, fanno un po’ tenerezza le parole di Claudio, il fratello di Sarah. Che ammette anche lui di essere stato “pagato” per le sue comparsate a programmi tv. Ma con un pagamento speciale.

Sempre molto duro nei confronti degli assassini e anche dei giudici in caso dovessero dare loro una pena abbastanza grave (“Si macchierebbero anche loro del sangue di Sarah, ha detto), Claudio ha così “confessato” le sue richieste televisive: “Quando ho partecipato a "La vita in diretta" (ndr, poche ore dopo il ritrovamento del cadavere di sua sorella) ho chiesto come compenso di parlare con un esperto di satelliti per capire se era possibile individuare una foto di via Deledda nel momento un cui Sarah è sparita. Per un’altra intervista ho preteso un esperto di telefonia che mi ha spiegato il funzionamento delle celle. Ora voglio costruire una casa di ricovero per cani ad Avetrana, in memoria di Sarah: ecco, se volete un’intervista mi dovete aiutare in questo”.

Il quale, Claudio Scazzi, durante un collegamento con Porta Porta, ha dovuto anche subire una clamorosa gaffe di Bruno Vespa. Al termine della trasmissione infatti il conduttore Rai ha così salutato: “Ringrazio Claudio Scazzi per essere stato in collegamento con noi fino al termine della nostra trasmissione e per il tenero ritratto di sua sorella Sabrina, che accudiva i cani”. Ovviamente, sul maxischermo alle spalle di Vespa, compariva lo stesso fratello di Sarah visibilmente irritato.

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COMMENTI
29/10/2010 - interviste televisive a pagamento (carmelo ippolito)

Da quanto ho letto mi sento disgustato, preso in giro continuamente dai mass media i quali, come avevo in precedenza detto, hanno trasformato un caso di cronaca nera in un reality. Ma quel che è peggio è che con i soldi dei contribuenti si pagano le interviste di soggetti che comunque sono coinvolti non solo attivamente e/o passivamente nella vicenda giudiziaria ma anche tutti coloro che ne sono coinvolti emotivamente. E che dire dei professionisti? Avvocati e Consulenti esperti? A mio giudizio è bene calare un velo pietoso. Non sono tali nè lo possono essere avendo svenduto il sacro diritto alla difesa. Una volta i professionisti rispondevano "Non posso rispondere in quanto esistono indagini in corso e/o non ho ancora parlato con il mio assistito" e queste erano considerate lecite in un rapporto tra difensore e inquisiti. Oggi, invece, si assiste ad uno Show che ha trasformato questi "professionisti" in una farsa.