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WHY NOT/ Storia della colonna infame: intervista a Tonino Saladino

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Manzoni scrisse Storia della colonna infame per descrivere la caccia ai presunti untori a cui si attribuiva la causa della peste nel 1600, costruendo anche prove da esibire in tribunale e ponendo al pubblico ludibrio i presunti untori. La storia oggi si ripete mutatis mutandis. Ecco il «feroce Saladino». Il «faccendiere», il «burattinaio», il «dominus». Cinque anni nel tritacarne giudiziario e mediatico dell’inchiesta «Why not» da cui sta uscendo «provato ma non distrutto» (parole sue): «Per fortuna vivo un’esperienza di fede che mi ha consentito di reggere a questa prova durissima, altrimenti non so che cosa avrei fatto di me stesso». 

 

Tonino Saladino, cinque anni fa lei era un imprenditore di successo.

 

Avevo una società di consulenza che si occupava di politiche attive del lavoro, tra le prime nel Sud. Vendevo occupazione attraverso due strumenti: Obiettivo Lavoro nell’interinale e Piazza del lavoro, di cui ero presidente nazionale, nel collocamento privato.

 

Le avevano imposto la scorta: attività rischiosa?

 

Il cda di Obiettivo Lavoro fu messo sotto tutela dopo il delitto Biagi. Più avanti la tutela si trasformò in scorta: avevano intercettato telefonate minacciose.

 

Dava fastidio ai caporali calabresi?


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COMMENTI
02/11/2010 - Il paese piu` pericoloso? l`Italia (Matteo Pasi)

Perche` bisogna metterci 4 anni per interrogare l`indagato numero 1 di why not? perche` un pm se sbaglia non paga mai? e perche` se sbaglio io invece devo pagare non solo quello che mi spetta, ma anche quello che i giornalisti e i media vogliono fare credere di me? perche` un pm scambia un saluto tra amici per un accordo criminoso? perche` l`unico strumento di indagine e` l`intercettazione telefonica? perche`? Tante volte se uno pensa ad un paese pericoloso salta in mente l`Africa (per le guerre, le malattie, la poverta`), l`Iraq (per il terrorismo) o altri paesi nel mondo per le catastrofi naturali (terremoti, tsunami, uragani). Da quanto rammento e da quanto leggo nell`articolo si capisce che invece anche l`Italia e` un paese pericoloso. Forse e` piu` pericoloso proprio perche` almeno di un uragano o di una malattia ne hai i sintomi dell`arrivo, e qundi ci si puo` in qualche modo difendere (o almeno provarci), mentre in Italia non solo la tempesta e` improvvisa (un saluto ad un amico puo` essere intercettato dal pm di turno e scambiato per un accordo criminoso), ma non ti da neanche la possibilita` di difenderti.

 
29/10/2010 - Why Not (tommaso bombadile)

Nell'intervista rilasciata appena una settimana fa al blog "AntimafiaDuemila" De Magistris, per validare il proprio operato investigativo, esalta, ancora oggi, la figura della teste Caterina Merante. Figura spudoratamente inattendibile : per verificarlo, all'inizio dell'indagine, sarebbe bastato all'ex pm interrogare dipendenti e collaboratori della Merante. Con irrisorie risorse avrebbe delineato subito il quadro psicologico e l'azione proditoria del suo "asso nella manica"; avrebbe evitato una bruttissima figura e, soprattutto, non avrebbe sperperato milioni di euri di denaro dei contribuenti. Non di meno avrebbe evitato che per ben tre anni ancora la famosa supeteste si accaparrasse denari pubblici, a spese di Enti, Amministrazioni e financo dei suoi stessi dipendenti. Indigna sentire ancora De Magistris pontificare.

 
28/10/2010 - SAREBBE OPPORTUNO DENUNZIARLI PENALMENTE (celestino ferraro)

Cosa commentare? La paranoia di qualche magistrato che poi si è catapultato in politica? Bisognerebbe almeno bestemmiare per darsi un perché. Nel frattempo Berlusconi si riempie la bocca di riforme della giustizia e non prende un bastone legale per suonargliele di santa ragione. A cominciare da quello che: ... "Lo dia a me, a quello lo sfascio io". Incredibile! E' diventato un tedoforo dei VALORI (bolliti). CF