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WHY NOT/ Storia della colonna infame: intervista a Tonino Saladino

antoniosaladinoR400.jpg (Foto)

 
Rido quando sento De Magistris dire che ha i poteri forti contro. Tutti i grandi giornali mi hanno massacrato senza pubblicare un rigo quando il gup Abigail Mellace ha fatto giustizia. Una sentenza storica, perché è raro che un gup dica alla procura che non ha capito nulla. Ora la mia accusatrice ha 12 capi di imputazione tra cui concussione e truffa, ipotesi gravi, mentre io soltanto il concorso esterno in abuso d’ufficio, un reato psicologico: la mia personalità avrebbe influenzato un dirigente regionale a compiere abusi (poi vedremo in appello come finirà, sempre che ci arrivi). La stampa è stata vergognosa, tutta, di destra e di sinistra. Mi sono trovato in mezzo alla guerra tra bande.

 


Che cosa prova quando pensa alla sua vicenda?

 

Un senso di smarrimento e di vuoto. Voglio cancellare questa cosa dalla mia vita ma è dura, sono in piedi le cause ai giornalisti e agli accusatori. Duro riprendere a lavorare, perché in questi cinque anni non ho potuto fare niente, ero un appestato. Tutti i miei amici sono stati coinvolti nell’inchiesta, inquisiti tutti quelli che potevano difendermi. Hanno indagato il mio avvocato: non viene il sospetto che si siano messi a tavolino per intimidirmi e impedirmi di avere testimoni? Meno male che mia moglie insegna, perché mi sono sparato tutti i risparmi in questa vicenda. Nel tritacarne giudiziario ti distruggono da un punto di vista psichico, morale ed economico. La gente normale non si può difendere da una cosa del genere, può farlo solo Berlusconi perché ha un mare di soldi. La giustizia in Italia è fatta a misura dei potenti e dei ricchi, è un’emergenza pari alla crisi economica.

 

Con lei sono stati coinvolti Prodi, Mancino, Mastella.


COMMENTI
02/11/2010 - Il paese piu` pericoloso? l`Italia (Matteo Pasi)

Perche` bisogna metterci 4 anni per interrogare l`indagato numero 1 di why not? perche` un pm se sbaglia non paga mai? e perche` se sbaglio io invece devo pagare non solo quello che mi spetta, ma anche quello che i giornalisti e i media vogliono fare credere di me? perche` un pm scambia un saluto tra amici per un accordo criminoso? perche` l`unico strumento di indagine e` l`intercettazione telefonica? perche`? Tante volte se uno pensa ad un paese pericoloso salta in mente l`Africa (per le guerre, le malattie, la poverta`), l`Iraq (per il terrorismo) o altri paesi nel mondo per le catastrofi naturali (terremoti, tsunami, uragani). Da quanto rammento e da quanto leggo nell`articolo si capisce che invece anche l`Italia e` un paese pericoloso. Forse e` piu` pericoloso proprio perche` almeno di un uragano o di una malattia ne hai i sintomi dell`arrivo, e qundi ci si puo` in qualche modo difendere (o almeno provarci), mentre in Italia non solo la tempesta e` improvvisa (un saluto ad un amico puo` essere intercettato dal pm di turno e scambiato per un accordo criminoso), ma non ti da neanche la possibilita` di difenderti.

 
29/10/2010 - Why Not (tommaso bombadile)

Nell'intervista rilasciata appena una settimana fa al blog "AntimafiaDuemila" De Magistris, per validare il proprio operato investigativo, esalta, ancora oggi, la figura della teste Caterina Merante. Figura spudoratamente inattendibile : per verificarlo, all'inizio dell'indagine, sarebbe bastato all'ex pm interrogare dipendenti e collaboratori della Merante. Con irrisorie risorse avrebbe delineato subito il quadro psicologico e l'azione proditoria del suo "asso nella manica"; avrebbe evitato una bruttissima figura e, soprattutto, non avrebbe sperperato milioni di euri di denaro dei contribuenti. Non di meno avrebbe evitato che per ben tre anni ancora la famosa supeteste si accaparrasse denari pubblici, a spese di Enti, Amministrazioni e financo dei suoi stessi dipendenti. Indigna sentire ancora De Magistris pontificare.

 
28/10/2010 - SAREBBE OPPORTUNO DENUNZIARLI PENALMENTE (celestino ferraro)

Cosa commentare? La paranoia di qualche magistrato che poi si è catapultato in politica? Bisognerebbe almeno bestemmiare per darsi un perché. Nel frattempo Berlusconi si riempie la bocca di riforme della giustizia e non prende un bastone legale per suonargliele di santa ragione. A cominciare da quello che: ... "Lo dia a me, a quello lo sfascio io". Incredibile! E' diventato un tedoforo dei VALORI (bolliti). CF