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HALLOWEEN/ "Dolcetto o scherzetto"? Macché, è una festa neopagana dei nipotini di Satana

Pubblicazione:domenica 31 ottobre 2010

halloween_bambiniR400.jpg (Foto)

Per il moderno satanismo, Halloween continua ad essere una festa privilegiata. E’ uno dei quattro sabba delle streghe, delle quattro grandi “solennità” coincidenti con alcune delle principali festività pagane e dell’antica stregoneria. La prima e più importante è, appunto, quella di Halloween, considerata il Capodanno magico. La seconda “solennità” è quella di Candlemass, che si celebra la notte tra il 1° e il 2 febbraio ed è considerata la Primavera magica (per i cristiani è la ricorrenza della Presentazione del Bambino Gesù al tempio, chiamata anche popolarmente “Festa della Candelora”).

La terza “solennità” è quella di Beltane, che si festeggia nella notte tra il 30 aprile ed il 1° maggio, chiamata anche la notte di Valpurga, e segna l’inizio dell’Estate magica. La quarta “solennità” è quella di San Giovanni Battista, che si svolge la notte tra il 23 e 24 giugno, ed è particolarmente attesa per mettere in atto malefici di malattia e di morte. Com’è facile notare sono tutte celebrazioni notturne che si svolgono nel buio e nell’oscurità, a conferma della definizione evangelica di Satana come Principe delle Tenebre, e dei suoi seguaci come Figli delle Tenebre.

Da un punto di vista cristiano, la partecipazione a tali pratiche, a qualunque livello (anche quello apparentemente inoffensivo di una banale festa), deve considerarsi una pericolosa forma d’idolatria. Come deve considerarsi una forma pagana di superstizione quella di illuminare una zucca vuota fuori dalla porta per scacciare demoni e fantasmi.

Sorprende la sottovalutazione fatta oggi anche da molti credenti – a volte preda di una forma di ebetismo consumistico – circa l’origine ed il significato della festa pagana e satanica di Halloween. Ma non sorprende che dalla Chiesa continuino a levarsi voci rivolte ad ammonire e mettere in guardia circa i rischi dell’inganno demoniaco che tale ricorrenza nasconde.

Mi ha particolarmente colpito, l’anno scorso, l’iniziativa di una marcia proprio contro i festeggiamenti di Halloween svoltasi a Massa Carrara e promossa dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata dal compianto don Oreste Benzi, iniziativa cui non ha fatto mancare propria fattiva partecipazione l’allora vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, monsignor Eugenio Binini.


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COMMENTI
02/11/2010 - La VERITA' vi farà LIBERI ! Disse Gesù. (Claudio Cavalieri d'Oro)

Il primo a dichiarare la LIBERTA' come VALORE fondamentale della UMANITA' fu il nostro Dio, il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, il Padre unito al Figlio e allo Spirito Santo: ci ha creato a Sua immagine e somiglianza, LIBERI di accettarlo e liberi di rifiutarlo, liberi di amarlo e liberi di bestemmiarlo. Ma non dobbiamo dimenticare mai che anche Gesù, il Cristo, il Figlio di Dio fattosi Uomo come noi per portarci il VANGELO, la LIETA NOVELLA dell'Amore di Dio, della Sua Misericordia, del perdono dei peccati e della possibilità di ricevere lo SPIRITO SANTO ed entrare come FIGLI nel REGNO DI DIO ha affermato "la VERITA' vi farà LIBERI". E' giusto, lo Stato deve essere "laico" (se così vuole la maggioranza dei Cittadini, che regna in Democrazia), la Società (se vuole) può essere "laica", ma non è accettabile che la MENZOGNA o l'IGNORANZA ci renda SCHIAVI o renda schiavi i nostri bambini, perciò ben venga la "liberale" libertà di chi vuole festeggiare HALLOWEEN, ma nella CONSAPEVOLEZZA di cosa e soprattutto di "chi" si sta festeggiando, cioè NON i Santi, bensì i "dannati" e soprattutto il loro "signore" e torturatore in eterno cioè "satana". Nella Storia dell'Umanità un "popolo" oppresso e ridotto in schiavitù (la NEGAZIONE della LIBERTA') lo è sempre stato per mezzo della IGNORANZA. Ora è un "laicissimo" Governo a dirci che Halloween è la festa di coloro che adorano satana, perciò non sono più solo paturnie dei Cristiani. Pensiamoci per il 2011, anche per i nostri bimbi!

 
01/11/2010 - Libertà obbligatoria! (michele maioli)

Ma non c'è libertà di coscienza, libertà religiosa nel nostro carissimo "occidente"? Lo stato non deve essere laico?

 
01/11/2010 - E i musulmani non si offendono? (Roberto Bera)

In molte "squole" politically correct è stato censurato il Natale per non "offendere" i musulmani. Per quel che ne so, Gesù e Maria, protagonisti del presepe, sono rispettati dei musulmani. Per loro farebbe problema la Pasqua, ma anche per loro la donna esempio di religiosità ha partorito un figlio! Invece Halloween, con il suo ammiccare al diavolo, con il suo trattare i morti come esseri che non sono in attesa del Giudizio, questo sì li dovrebbe offendere! Chissà perchè nessun politically correct? Forse perchè il Natale ha esaurito la sua spinta propulsiva come occasione consumista. Oltre al "rito" porta anche un "racconto" più difficile da addomesticare, mentre Hallowin è rito senza "racconto". Già negli anni 70 il teologo(?) H. Cox correggeva le sue posizioni di vent'anni prima, quando parlava di "fede senza religione" e prevedeva il rischio di "religioni senza fede". Halloween è un esempio.

 
01/11/2010 - Ai piccoli Satana a noi Cristo (PAOLA CORRADI)

La cosa che più mi sconvolge, e per grazia anche i miei figli l'hanno capito abbastanza presto, è che lasciamo ai nostri figli la festa "pagana" mentre noi festeggiamo "tutti i Santi" è un controsenso! Esponiamo cosi' i più deboli alla mentalità "mondana" e riduciamo quella Cristiana a un rito dentro le Chiese. Spero di essermi spiegata! Ma è da molto che medito su questa questione. Dovremmo stare più accorti!

 
01/11/2010 - La venuta di Cristo illumina ogni cosa (Umberta Mesina)

Samhain era il capodanno celtico, quando avveniva il cambio da un annata agricola all'altra. Questo è forse più chiaro a nord, dove il grano matura in autunno, mentre da noi in autunno lo si semina; però anche in Italia l'anno agricolo inizia a novembre (il giorno di san Martino). Vi offro le parole di Alfredo Cattabiani, uno del mestiere (Calendario, cap. 8): --- Il 1° novembre, che celebra la morte di tutti i santi come giorno della loro "nascita", della loro vittoria, dell'assunzione nella comunità divina, ha cristianizzato il capo d'anno celtico non contraddicendone lo spirito perché, se si paragonano i santi ai chicchi di grano, scesi nella stagione autunnale nella terra per rinascere come piante in primavera, si possono comprendere meglio le parole che Cristo disse ad Andrea e Filippo: "In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita, la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. Se uno di voi mi vuol servire mi segua e dove sono io là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve il Padre lo onorerà". --- Il resto penso proprio che sia fuffa neopagana e concordo sull'ebetismo consumista ma vorrei invitarvi a pensare che la venuta di Cristo dà valore ad ogni cosa e a "combattere" usando questo come arma. Buone feste di Ognissanti.

 
01/11/2010 - Pero'... (Emanuele Bracco)

Possiamo anche vedere come "ebetismo consumista" il diffondersi di Halloween in terre che con i celti non centrano niente, e dire che festeggiarlo per noi Italiani e' inutile e frutto solo di (appunto) derive consumistiche e americaneggianti. PERO', pero'... se fosse semplicemente per i piu' una riduzione secolare di quella che era una festa pagana? Mi spiego: con l'avvento del cristianesimo i celti (inglesi, americani) non festeggiano piu' il dio delle tenebre, ma mantengono alcune forme, svuotandole dei loro significati religiosi. Accanto a questi "pagani secolari", divenuti cristiani, che quindi continuano a chiedere "trick or treat", ma solo come tradizione, ci sono i satanisti che invece credono nella valenza esoterica di veri e propri riti pagani. Il punto che sto cercando di avanzare e': la conversione al cristianesimo non uccide la cultura precendente, ma la riassorbe e trasforma, e questo potrebbe essere un caso.

 
31/10/2010 - satanismo o ebetismo consumistico ? (Antonio Servadio)

Dunque non sono isolato, con queste stesse riflessioni che l'articolista riassume. L'"ebetismo consumistico", globale, inesorabile e capillare omologazione di tutto e tutti, ci porta ad essere comprensivi ed acquiescenti verso le "feste" di halloween, cui fanciulli e ragazzi si entusiasmano, più o meno innocentemente, forti dell'approvazione e del sostegno di genitori sempre pronti a raccogliere qualsiasi "stimolo" per i propri marmocchi. Come dire di no ? Adducendo quali motivi ? C'è il rischio essere etichettati come persone anti-sociali, o anche cupi propagandisti di un nuovo oscurantismo clericale. Perché ormai il mercato consumistico ha avuto il pieno sopravvento sulla tradizione (inesistente) di halloween. Forse la Chiesa si è svegliata troppo tardi, a riconoscere e stigmatizzare questo fenomeno. A questo punto resta da chiarire cosa è pericolo e cosa no. Se consideriamo halloween -qui ed ora- come una delle molteplici ri-edizioni mercificate del carnevale, allora parrebbe sufficiente la moderazione, non alimentare in alcun modo queste passioni, vigilando affinché i ragazzini non debordino oltre il circuito merceologico e festaiolo. Se invece attribuiamo alle antiche pratiche pagane un valore intrinsecamente magico e finanche diabolico, ecco che non possiamo assolutamente accondiscendere ad alcunché di simile ad halloween, neppure le festicciole tra compagni di scuola, in quanto evocano o quantomeno richiamano elementi di quegli antichi riti. Dunque, che fare ?!

 
31/10/2010 - Ma siamo sicuri che i pagani siano tolleranti? (Giovanni Romano)

Molte volte ho letto quanto il paganesimo sia stato molto più "tollerante" del cristianesimo, perché ammetteva molte divinità (in pretica, ciascuno si arrangiava a modo suo senza che la cosa riguardasse gli altri, e senza venire a capo di nulla). Per questo mi ha colpito ironicamente il disprezzo con cui Andy Pardy si è scagliato contro il Natale. Ma mentre Wotan, Thor e compagnia bella possono essere dei miti con cui baloccarsi, il Natale è prima di tutto un fatto, un avvenimento. E il mito sarà sempre necessariamente nemico del fatto, perché non lo può manipolare. Quanta speranza ci sia nel bruciare rami di querce o esseri umani piuttosto che sperare in un Bambino, lo giudichi chi legge.